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Andiamo a Berlino

Ho finito pochi giorni fa di leggere il libro scritto da Fabio Caressa: “Andiamo a Berlino”. Lo descrivo in una parola: FANTASTICO!!!

Non mi spettavo che fosse un libro così bello, interessante e allo stesso tempo divertente! Non racconta solamente le gesta degli Azzurri al Campionato del mondo di Germani 2006; bensì viene raccontata da Caressa la sua esperienza di commentatore televisivo e dell’intera troupe di SKY, durante la loro prima esperienza in un Mondiale.

Naturalmente sono bellissimi i ricordi delle partite: rievoca i gol, i momenti che le precedevano, e naturalmente i suoi tormentoni: “Lucaaa Toooniii!!“, “Facciamo le valige… Andiamo a Berlino”, “Kannavarooo!!”… Racconta però anche le spericolate vicende accadute a lui o alla suoi colleghi durante tutto il mese dei monidali: dalla taxista sessantenne che non conosceva le strade di germania, alla volta in cui gli si è fermata la macchina alle due di notte durante il ritorno in albergo dopo una tellecronaca. Inoltre ha inserito alcuni aneddoti sconosicuti alla maggior parte degli spettatori che hanno seguito il mondiale da casa.

In particolare ogni singolo aspetto è raccontato allo stesso modo di come conduce le sue trasmissioni, un misto tra serietà e comicità: è molto scrupoloso e preciso quando parla di calcio giocato, di squadre, allenatori e giocatori; però riesce anche a dare un commento ironico e a volte cinico su alcuni aspetti divertenti di ciò che racconta.

Da qualche anno ormai Caressa è senza dubbio il telecronista più bravo di tutti e uno dei giornalisti sportivi più preparati che ci siano. Inserisce nelle proprie telecronache nozioni interessantissime riguardanti i giocatori o la partita che si sta giocando per rendere l’ascoltatore più partecipe e più informato; ed inoltre spiega spesso certe decisioni arbitrali in quanto conosce benissimo il regolamento.

Per chi non conoscesse Caressa oppure per chi lo conosce solo per le telecronache consiglio la lettura di questo libro. Io come giornalista/telecronista lo stimo moltissimo non solo per le sue urla nelle telecronache, ma soprattutto per la passione che ci mette nel raccontare un’episodio sportivo e per l’emozione che riesce a creare in ognuno di noi quando ascoltiamo un gol raccontato da lui. Questo accade perché è lui il primo che si emoziona, che si esalta per un gol, che cerca di far provare l’emozione del campo di gioco allo spettatore che è a casa…

7 Comments

  1. Complimenti per la recensione Giorgio, mi hai fatto venire voglia di leggere il libro.

    Da un paio di anni non seguo più molto il calcio, ma per le partite importanti (Champion League, Coppa del mondo, …) scelgo sempre Caressa che forma insieme a Bergomi, una coppia affiatatissima.

    Indimenticabile il loro “sclero” dopo Italia Germania!

  2. Andiamo a Berlino!

  3. Strabello..ne avevo sentito parlare di sto libro!
    Appena finisce il temibile “periodo esami” -( mi sa tanto che lo leggerò.
    Comunque sia concordo sul fatto che Caressa e Bergomi siano la miglior coppia di telecronisti, ma comunque tutti i giornalisti di SKY Sport sono veramente in gamba e molto, molto preparati.

    A me piace anche un altro commentatore di SKY Maurizio Compagnoni, non so se lo avete mai sentito, ha un vocione e tipo quando segnano urla RETEE! Grande Maurizio!!

    E poi ragazzi…Ilaria D’Amico dove la lasciamo???Una donna bellissima, anzi stupenda e poi strapreparata sul calcio….è la mia donna ideale!!!! wink lol

  4. Si va a BBerlino Bbeppe =)
    Ue…quando me lo porti? giovedì dal Gianni al provino?!? *_^

  5. Eh dai… Se mi ricordo te lo porto giovedì…

  6. scommetto che il libro non l’hai portato giovedì… eheheheh

    eccomi anche io in questa gabbia di matti tirata su dal giurgì

  7. Ciao ice!!!
    Anche tu qui… bravissimo!
    Hai detto bene, proprio una gabbia di matti… D

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