Chiedilo a… Wolfram Alpha

Per chi non lo conoscesse Wolfram Alpha è un rivoluzionario motore di ricerca intelligente, diciamo di nuova generazione, creato da Wolfram Research (i creatori di Mathematica) e presentato al mondo del Web come l’anti-Google. Dopo circa due settimane dalla sua uscita si può tranquillamente affermare che non è di certo l’anti Google, anche se potrebbe riuscire a “rubare” al motore di ricerca di Montan View una buona fetta di ricerche specifiche per particolari settori. Prende il proprio nome dall’ideatore, il dottor Stephen Wolfram, che lo presenta al pubblico come un motore in grado di capire le domande che gli vengono fatte ed offre, di conseguenza, risposte specifiche, esaustive e complete.

Infatti a differenza dei tradizionali motori di ricerca che rispondono alle richieste con un lungo elenco di link, Wolfram Alpha risponde alle domande degli utenti consultando ed effettuando calcoli basandosi sulla propria base dati. Scompare perciò la classica query di ricerca ed anche il lungo elenco di risposte che Google e gli altri motori di ricerca forniscono: a Wolfram è necessario fornire in input una domanda e lui restituisce un unico risultato, spesso molto dettagliato. Per capirci meglio, possiamo chiedere a Wolfram Alpha: “How old is Roberto Baggio?“: trattasi di una domanda impossibile per Google, poiché il motore tenderebbe a cercare un documento online riportante medesime parole e l’utente dovrebbe partecipare alla ricerca scorrendo i link forniti, scegliendo un risultato papabile, cliccando e quindi analizzando il testo di un nuovo documento. Wolfram Alpha, invece, racchiude tutta questa procedura in un solo click, e la risposta è immediata: «42 years 3 months and 15 days». Wolfram Alpha, insomma, ha compiuto un passo fondamentale: ha capito. Ha inteso il significato vero della domanda e non ha fornito una serie di possibili riferimenti ove reperire la risposta, ma ha compiuto l’intero percorso in autonomia fino a restituire una risposta precisa ed inequivocabile.

Analizzando il funzionamento di Wolfram Alpha, notiamo subito la sua elevata efficienza; risponde alle domande in modo completo e chiaro, generando una pagina contenente ogni informazione sull’argomento cercato, includendo anche da grafici e tabelle. Ma dopo questa bella presentazione è importante segnalare come questo nuovo motore di ricerca non sia adatto a tutti i tipi di ricerche, ma fornisce risposte molto complete e dettagliate a domande che riguardano particolari settori, a particolare a domanche che includono risposte numeriche o che richiedono calcoli matematici. L’applicazione è stata sviluppata infatti con Mathematica, un linguaggio usato per effettuare calcoli matematici complessi. E questo lo si nota soprattutto quando si chiede a Wolfram Alpha di risolvere un calcolo matematico anche molto complicato: i risultati forniti sono davvero incredibili.

Bisogna ammettere che il progetto è senza dubbio creativo, interessante e meritevole delle attenzioni che gli sono state dedicate nei giorni scorsi. Altro discorso è però fare fronte ad una realtà potente come quella di Google, che in rete rappresenta un vero e proprio perno. Secondo il mio punto di vista il paragone con BigG è fuori luogo: la giovane età del nuovo servizio, gli scopi differenti, le differenti risposte e i differenti risultati che restituisce impediscono qualunque paragone significativo con una realtà consolidata e forte come quella di Mountain View; insomma per il momento si tratta di due servizi differenti negli scopi e negli obiettivi.

Ammetto però che l’uscita di questo motore mi piace molto perché affronta il problema della ricerca di informazioni su Web in modo nuovo, diverso da come siamo abituati, e spero per questo che continui a svilupparsi ed a migliorare le proprie ricerche. L’aspetto che più mi appassiona di Wolfram Alpha è il fatto che restituisce un unico risultato e non un elenco di link tra i quali spesso è difficile riuscire a trovare quello che più interessa a noi. Personalmente credo che continuerò ad usare Google per le tradizionali ricerche, ma appena potrò mi rifarò a Wolfram per vedere se è in grado di interpretare le mie richieste e per osservare i risultati forniti, in modo anche da osservare l’evoluzione di questo nuovo strumento.

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