Fubles su iPhone e Fubles Planner: un motore di ricerca di campi di calcio

Dopo un po’ di pausa torno a scrivere un articolo sul mio blog per parlare nuovamente di Fubles! Non lo conoscete? Ne avevo già parlato tempo fa, quando ancora questa startup italiana era alle prime esperienze.

Da allora questo servizio di Social Sport Sharing ha fatto molta strada: si è integrato con Bizoona ed ha ricevuto un finanziamento di 300.000€, cifra che ha permesso ai ragazzi del tema di dedicarsi a tempo pieno al loro progetto e di realizzare nuovi interessanti novità! La prima è stata la realizzazione dell’applicazione per iPhone: vi consiglio di scaricarla, con pochi semplici click potete organizzare una partita di calcetto con amici direttamente dal vostro cellulare.

Inoltre ad inizio estate Fubles ha lanciato Fubles Planner, ovvero un motore di ricerca di campi di calcio, con tanto di ore disponibili! Un servizio molto utile per appassionati di calcio che vogliono conoscere quali sono i campi (a 5, a 7 e a 11) più vicini a loro, quali sono gli orari d’apertura e molto altro.

L’idea mi piace molto, credo che tutti i centri sportivi dovrebbero utilizzare Fubles Planner, perché avrebbero nelle loro mani un prodotto davvero utile che consente agli utenti di consultare online la disponibilità dei campi da gioco, in maniera semplice e rapida!

Complimenti ai ragazzi di Fubles ed in bocca al lupo per il loro futuro!

Un profetico discorso di Robert Kennedy

Durante i discorsi Robert Kennedy poneva spesso l’accento sul fatto che dovessero essere la compassione e l’amore a farci comprendere il mondo.

Nel marzo del 1968 pronunciava, presso l’Università del Kansas, un discorso nel quale evidenziava l’inadeguatezza del PIL come indicatore del benessere delle nazioni economicamente sviluppate, in un’epoca in cui il concetto non era ancora così noto e dominante

Tre mesi dopo venne ucciso durante la campagna elettorale per divenire Presidente degli Stati Uniti d’America.

Non troveremo mai un fine per la nazione né una nostra personale soddisfazione nel mero perseguimento del benessere economico, nell’ammassare senza fine beni terreni.
Non possiamo misurare lo spirito nazionale sulla base dell’indice Dow-Jones, nè i successi del paese sulla base del Prodotto Interno Lordo.
Il PIL comprende anche l’inquinamento dell’aria e la pubblicità delle sigarette e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine-settimana.
Il PIL mette nel conto le serrature speciali per le nostre porte di casa, e le prigioni per coloro che cercano di forzarle. Comprende programmi televisivi che valorizzano la violenza per vendere prodotti violenti ai nostri bambini. Cresce con la produzione di napalm, missili e testate nucleari, comprende anche la ricerca per migliorare la disseminazione della peste bubbonica, si accresce con gli equipaggiamenti che la polizia usa per sedare le rivolte, e non fa che aumentare quando sulle loro ceneri si ricostruiscono i bassifondi popolari.
Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. Non comprende la bellezza della nostra poesia o la solidità dei valori familiari, l’intelligenza del nostro dibattere o l’onestà dei nostri pubblici dipendenti.
Non tiene conto né della giustizia nei nostri tribunali, né dell’equità nei rapporti fra di noi.
Il PIL non misura né la nostra arguzia né il nostro coraggio, né la nostra saggezza né la nostra conoscenza, né la nostra compassione né la devozione al nostro paese. Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta.

Un discorso profetico e lungimirante… Guardate qui un video rievocativo.

Il social network di Google

Da pochi giorni Google ha annunciato la nascita del proprio Social Network: Google +, servizio Web che si presenta come principale antagonista di Facebook. Attualmente ci si può accedere solamente su invito (se qualcuno è interessato a partecipare mi faccia sapere).

Sono proprio curioso di vedere se Google riuscirà a mettere in crisi l’egemonia di Facebook, che ha raggiunto da qualche settimana i 700 milioni di utenti in tutto il mondo e la sua crescita non sembra destinata a fermarsi:

C’è da dire che negli ultimi anni Google sta creando diversi servizi per ampliare le proprio offerte, che spesso si sono rivelati dei veri successi, come Gmail, Google Calendar, Google Reader, Picasa, ecc. Altre volte invece ha creato servizi poco utili e poco usati, come Google Buzz o Google Wave.

Sono proprio curioso di vedere come andrà questa volta, molti sul Web sono certi di un nuovo successo targato Big G. Io credo che sicuramente Google creerà un ottimo prodotto, le prime impressioni sono positive, ma allo stesso tempo credo che spostare, fa Facebook verso Google +, una massa di utenti così elevata sarà un’impresa non facile…