23 mag, 2010
in Calcio
by Giorgio
L’Inter vince la sua terza Champions League, terzo titolo stagionale dopo la Coppa Italia ed il Campionato italiano: un’impresa mai riuscita a nessuno nella storia del calcio italiano. Un’impresa che fissa l’Inter nella storia, che fa la felicità di giocatori storici come Capitan Zanetti, di un presidente come Massimo Moratti che riporta la Coppa Campioni in casa Inter 45 anni dopo il padre, ed infine di un pubblico che dopo anni di delusioni, oggi può godersela fino in fondo!
Da interista sono ultra-felice di aver vissuto una serata come ieri sera, una serata attesa da anni, che ha concluso la più bella stagione calcistica della storia dell’INTER! Così in tutto il mondo diventa la sesta squadra ad aver realizzato la TRIPLETE: Celtic 1967, Ajax 1972, Psv Endhoven 1988, Manchester Utd 1999, Barcellona 2009 e Inter 2010!
Un anno che ha visto portagonisti senza ombra di dubbio José Mourinho, uno dei 3 allenatori che è riuscito a vincere 2 Coppe dei Campioni con 2 squadre diverse. Un personaggio discusso, odiato e amato allo stesso tempo, di certo un allenatore fantastico, a volte irritante nelle interviste ma semplicemente unico nella gestione dello spogliatoio, nella preparazione delle partite e nel lavoro settimanale. Un allenatore che è riuscito ad imprimere nella squadra la consapevolezza di essere forte e di poter vincere; è riuscito ad entrare in simbiosi con la società e con la squadra: nulla vale di più delle lacrime alla fine della finale!
La ricetta del successo è che l’Inter quest’anno è stata una squadra vera, dove Mourinho riesce a far giovare un campione come Eto’o come se fosse un gregario, con un portiere straorinario, con due centrali difensivi stratosferici, due lottatori indispensabili in mezzo al campo ed un Milito semplicemente mostruoso.

Non posso non fare le pagelle di quest’annata, rimarranno nella storia:
Julio Cesar 9: dopo alcune prestazioni al di sotto della sua media, nella fase finale della stagione torna in corsa per il titolo di miglior portiere al mondo. Aveva ben visto Mancini, estate 2005: “Julio sarà un fenomeno“. Ha detto Gigi Buffon, due mesi fa: “Julio è il più bravo di tutti“. Nella finale della Coppa dei Campioni è stato più volte decisivo!
Maicon 9: semplicemente l’indiscusso miglior terzino al mondo. Nel suo ruolo non ha rivali, anche perché è allo stesso tempo difensore, centrocampista ed attaccante! Da ricordare le due partite monstre contro il Chelsea ed il gol sorpasso con il Barcellona.
Lucio 9: dato per finito da Van Gaal, ha confezionato una delle stagioni più memorabili e si è preso una bella rivincita. Spesso rude e scoordinato negli interventi, si è dimostrato impeccabile nelle chiusure, sempre presente negli interventi difensivi, concentratissimo in tutte le partite. Annulla Drogba e Ibrahimovic nei match decisivi: un acquisto perfetto!
Samuel 9,5: the Wall, mai soprannome fu più azzeccato. Miglior difensore della Champions, un muro su cui sbattono tutti gli attaccanti italiani e stranieri. E’ molto merito suo se l’Inter prende pochi gol, il muro di Milano non crolla mai. Deciso negli interventi, impeccabile in marcatura, per tutti i ragazzini che vogliono fare il difensore consiglio di guardarsi le partite di Samuel di quest’anno, un esempio unico!
Chivu 8: bisogna essere sinceri, non è stato mostruoso quest’anno, ma è riuscito a dare un ottimo contributo. Guardando la ferita che ha in testa vengono i brividi: a gennaio non sapeva se avrebbe potuto ancora giocare a calcio… A fine anno ha vinto tutto.
Cambiasso 10: Maradona ha detto di non drogarsi più, ma di certo qualcosa ha fumato: Cambiasso fuori dal Mondiale? Gli argentini lo rimpiangeranno per tutta la competizione. Tatticamente impeccabile, un allenatore in campo, un’annata da antologia del calcio. Ed un cuore unico: da brividi la maglia di Facchetti indossata dopo la finale!
Stankovic 8,5: Mourinho al suo arrivo all’Inter voleva venderlo, Dejan invece non voleva andare ed a suon di prestazioni si è conquistato la fiducia di allenatore, tifosi e compagni. Prestazioni di altissimo livello, un calciatore tuttofare indispensabile per l’Inter.
Thiago Motta 8,5: debutta contro il Milan con un gol da cineteca, poi sfodera un’annata importante. Spesso ingiustamente criticato, se non fosse stato squalificato anche in finale sarebbe stato titolare: a volte un po’ lento, tiene sempre la posizione corretta: tatticamente perfetto e tecnicamente spettacolare.
Sneijder 10: è il giocatore che fa e ha fatto la differenza, quello che mancava all’Inter dell’anno scorso, quello che con un passaggio cambia le partite. In estate il Real Madrid lo svende, all’Inter diventa leader e vince tutto! Classe cristallina, un tito al fulmicotone, visione di gioco a 360° (vedi l’assist per Eto’o contro il Chelsea), 6 assist in Coppa e gol pesanti: a Kiev nel delirio dei cinque minuti finali (più un assist per Milito), a Mosca ed Infine contro il Barcellona. Decisivo!
Eto’o 9: il salvataggio da terzino consumato nel finale della partita contro il Barcellona dicono tutto di questo campione. E’ l’uomo Champions per eccellenza, in finale offre l’ennesima lezione dell’esser fuoriclasse a tutto il mondo. Si piazza sulla fascia, spesso a sgobbare più che a offendere. Rincorre e suda, lavorando per la squadra. Per lui è la terza coppa in cinque anni. Pazzesco.
Pandev 8,5: arrivato a gennaio, si inserisce da subito negli schemi e va a segno con continuità. Poi cala leggermente in campionato ma in Champions mostra di avere personalità. A inizio stagione era fuori rosa nella Lazio, non giocava e non era considerato: finisce la stagione con 3 trofei vinti. Meglio di un sogno!
Milito 10+: uomo da Pallone d’Oro! Non si può descrivere a parole, non si può, è troppo immenso! 30 gol stagionali, più della metà decisivi. Un giocatore incredibile, lotta come un forsennato in tutte le partite, contro il Livorno così come contro il Barcellona, e riesce sempre ad essere lucido sotto porta. Un esempio di impegno e costanza, una classe unica, un trionfo che si è costruito con il legno della fatica ed il ferro della tenacia. Due anni fa rischiava di retrocedere nella Serie B spagnola, due anni dopo vince da protagonista la Coppa Campioni, riscrivendo la propria carriera. Sembra quasi incredibile: gol vittoria in finale di Coppa Italia, gol decisivo nell’ultima partita di Campionato con il Siena, ed infine doppietta stratosferica in finale di Champions League con il Bayern Monaco: monumentale! “Se i gironalisti capissero di calcio, quest’anno Milito non avrebbe rivali nella conquista del Pallone d’Oro” (Sandro Piccinini)
Zanetti 10+: dopo 15 anni e 700 (!!!) partite con l’Inter, nessuno se non lui può capire cosa significa questa vittoria!! Amato da tutti, tifosi ed avversari, un giocare onesto, rispettoso, serio, agonisticamente unico e tatticamente preziosissimo. Fino a 31 anni con l’Inter aveva vinto solo la Coppa Uefa, il Real Madrid ha fato carte false per averlo ma lui ha rifiutato. I tifosi interisti gli saranno grati a vita: 5 anni dopo si porta via 3 Coppe Italia, 4 Scudetti ed 1 Coppa Campioni! Anche quest’anno, nonostante l’età, gioca TUTTE le partite, mai un infortunio, mai una prestazione sottotono, un impegno costante: insomma un campione autentico. Le sue lacrime a fine partita ed i suoi occhi mentre alzano la coppa fanno capire quanto valga l’uomo, oltre che il calciatore. Da Oscar del Calcio!
Materazzi, Cordoba, Balotelli, Muntari, Santon, Toldo, Mariga e tutti gli altri 8: sempre presenti quando chiamati in causa. La loro dedizione per la squadra, il loro impegno negli allenamenti, pur sapendo di non essere titolari, hanno permesso all’Inter costruitre questo successo storico.
Mourinho 10: impossibile non dare i giusti meriti a chi, questo trionfo, se l’è costruito giorno dopo giorno. Madrid era il su
o obiettivo, difficilissimo da raggiungere. Eppure, pian piano, l’intenso lavoro di squadra ha dato i frutti sperati. José ha plasmato il gruppo, lo ha reso forte mentalmente e lo ha portato ad entrare nella storia del calcio, ha creato una nuova GRANDE INTER!
Moratti 10: ha raggiunto il proprio sogno, vincere la Champions come il padre e far rinascere la Grande Inter. Dopo anni di delusioni, soldi spesi male, finalmente ha trovato i giocatori ed il tecnico che gli hanno regalato un’emozione unica. Presidente e primo tifoso, questo premio in gran parte è suo, se lo merita.
I tifosi: in 35 mila a Madrid, in 100 mila al Duomo di Milano a seguire la partita ed in 45 mila alle 6 di mattina allo stadio ad accogliere la suqadra: UNICI!!