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	<title>Giorgio Ghisalberti &#187; host</title>
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		<title>Liberalizzazione dei domini di primo livello</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jun 2008 10:47:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
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		<description><![CDATA[E&#8217; notizia di questi giorni che i domini di primo livello (detti top-level) a partire dal secondo semestre del 2009 saranno completamente liberi. Significa che non ci saranno più restizioni al momento della scelta del nome del sito internet, ma sarà possibile creare un dominio di primo livello utilizzando qualsiasi parola: .italia, .ciao, .mamma, e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; notizia di questi giorni che i domini di primo livello (detti <em>top-level</em>) a partire dal secondo semestre del 2009 saranno <strong>completamente liberi</strong>. Significa che non ci saranno più restizioni al momento della scelta del nome del sito internet, ma sarà possibile creare un dominio di primo livello utilizzando qualsiasi parola: <strong>.italia</strong>, <strong>.ciao</strong>, <strong>.mamma</strong>, e così via.</p>
<p>Per chi non lo sapesse, i domini di primo livello sono l&#8217;ultima parte del nome di un dominio internet, ovvero la sigla più a destra dell&#8217;URL di un sito (ad esempio per il mio sito è <em>.com</em>). </p>
<p>Questa notizia è stata ufficializzata dall&#8217;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/ICANN">ICANN </a>(Internet Corporation for Assigned Names and Numbers), l&#8217;istituzione deputata al controllo e all&#8217;armonizzazione dell&#8217;espansione della Rete, e si presenta come una vera e propria <strong>rivoluzione</strong>! Fino ad ora infatti i domini internet potevano avere una precisa terminazione: <em>.com</em> per le attività commerciali, <em>.org</em>, <em>.net</em> per le organizzazioni, <em>.it</em>, <em>.eu</em> per stati o entità sovranazionali, ecc. Mentre ora l&#8217;ICANN toglie ogni sorta di limitazione ed apre a un numero illimitato di indirizzi generici, che potranno essere: nomi comuni (<em>.hello</em>, <em>.cane</em> <img src="http://www.giorgioghisalberti.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif" alt=")" class="wp-smiley" />  ), nomi di aziende (<em>.google</em>, <em>.ibm</em>) o anche nomi propri (<em>.giorgio</em>, <em>.luca</em>), ma soprattutti nomi di città (<em>.Bergamo</em>, <em>.Roma</em>, <em>.London</em>). </p>
<p>La rivoluzione dei nomi dei domini internet avrà sicuramente un grande effetto sul <em>ranking </em>dei risultati nei motori di ricerca, perciò ci saranno moltissime aziende che cercheranno far salire il proprio sito (con il nuovo nome<em> ad hoc</em>) nelle prime venti posizioni delle risposte alle interrogazioni di ricerca. Si avrà anche una gara per accaparrarsi domini come <em>.love</em>, <em>.xxx</em> e simili, oppure per domini che identificano una categoria precisa, come <em>.sport</em>, <em>.scarpe</em>, ecc.</p>
<p>Le combinazioni che si potranno formare saranno molteplici e la corsa ai domini nuovi si preannuncia una corsa all&#8217;oro. Anche perché a quanto pare i prezzi per i primi domini non saranno facilmente abbordabili, si parla di <strong>100 mila dollari</strong> per ogni nuova richiesta: questo sta a significare che la possibilità di acquistare un nuovo dominio top-level sarà ristretta solamente a grandi aziende ed io dovrò dire addio al sogno di avere il dominio <strong>www.giorgio.ghisalberti</strong> &#8230; <img src="http://www.giorgioghisalberti.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif" alt="D" class="wp-smiley" />  <img src="http://www.giorgioghisalberti.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif" alt="D" class="wp-smiley" />  <img src="http://www.giorgioghisalberti.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif" alt=")" class="wp-smiley" /> </p>
<p>A parte gli scherzi, secondo il mio punto di vista, visto che il sistema di assegnametno dei nomi degli indirizzi internet è rimasto praticamente invariato dal momento della sua creazione, questo cambiamento avra un forte impatto sul modo in cui ci esprimiamo in rete e costituirà di certo una grande rivoluzione per l&#8217;intero mondo di internet .  </p>
<p>L&#8217;unica mia perplessità riguarda però l&#8217;assoluta libertà di assegnamento dei nomi: il rischio è quello che molte persone possano registrare nuovi domini internet utilizzando come estensione una marca molto nota (.nike), oppure il nome di un personaggio famoso (.baggio). Per ora non ci sono informazioni sicure ma sembra che per evitare <strong>controversie legali </strong>nelle registrazioni, sarà salvaguardato un periodo di garanzia almeno per i nomi di aziende, marchi commerciali ed istituzioni. Staremo a vedere&#8230;</p>
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