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	<title>Giorgio Ghisalberti &#187; Internet</title>
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		<title>UNIBERGAMORETE e Plasboo</title>
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		<pubDate>Thu, 05 May 2011 15:28:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[UNIBERGAMORETE: manifestazione organizzata dall'Università degli studi di Bergamo nella quale è stata coinvolta Plasboo, startup dedicata alla condivisione di luoghi di interesse. Plasboo per l'occasione ha creato dei QR code associati ai luoghi nei quali sono stati organizzati gli eventi di UNIBERGAMORETE.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questi giorni a <strong>Bergamo </strong>si sta svolgendo la prima edizione di un&#8217;importante manifestazione organizzata dall&#8217;<a href="http://www.unibg.it">Università degli Studi di Bergamo</a> e patrocinata dal Comune e dalla Provincia, chiamata <strong><a href="http://WWW.UNIBERGAMORETE.IT">UNIBERGAMORETE</a></strong>. Si tratta di una serie di eventi (più di 70) aperti al pubblico che coinvolgono diverse realtà del territorio, con l&#8217;obiettivo di creare una rete di collaborazioni. Non per nulla il sottotitolo della manifestazione è: <em>University Social network</em>!</p>
<p>Per quest&#8217;evento è stata coinvolta come <a href="http://www.plasboo.net/blog/2011/04/22/plasboo-partner-di-unibergamorete/">partner </a>Plasboo, la startup della quale sono socio. <strong><a href="http://www.plasboo.com">Plasboo</a></strong> è un portale web per la condivisione di luoghi di interesse, dove è possibile memorizzare e lasciare opinioni sui propri luoghi preferiti, ma anche trovare molte informazioni riguardo a diverse tipologie di luoghi turistici, commerciali, culturali, ecc. Gli eventi di UNIBERGAMORETE infatti sono stati organizzati in diverse località, sedi universitarie come <a href="http://www.plasboo.com/places/italia/bergamo/7273/unibg-sede-di-s-agostino">Sant&#8217;Agostino</a> e <a href="http://www.plasboo.com/places/italia/bergamo/7272/unibg-sede-di-caniana">Caniana</a>, l&#8217;<a href="http://www.plasboo.com/places/italia/bergamo/7268/urban-center">Urban Center</a>, il <a href="http://www.plasboo.com/places/italia/bergamo/7269/sentierone">Sentierone</a> e molte altre. Plasboo perciò è stato utilizzato come meccanismo innovativo per la condivisione e diffusione di questi luoghi.</p>
<p>Per l&#8217;occasione abbiamo inoltre realizzato dei <a href="http://www.plasboo.net/blog/2011/05/04/scopri-i-qr-code-di-plasboo-a-bergamo/"><strong>QR code</strong></a>, posti su appositi totem di UNIBERGAMORETE. In totale sono 6 e consentono ai visitatori di accedere alle informazioni dei luoghi direttamente dalla posizione in cui si trovano, attraverso una semplice fotografia tramite il proprio <strong>smartphone</strong>. Leggi il nostro <a href="http://www.plasboo.net/blog/2011/05/04/scopri-i-qr-code-di-plasboo-a-bergamo/">blog ufficiale</a> per maggiori informazioni.<br /></p>
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		<title>Wi-fi libero per tutti</title>
		<link>http://www.giorgioghisalberti.com/blog/2011/04/02/wi-fi-libero/</link>
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		<pubDate>Sat, 02 Apr 2011 17:32:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Bella iniziativa di Green Geek e Wired Italia: GWiFi. Un progetto che vuole diffondere l'accesso wi-fi libero in tutta Italia, chissà che anche a Sedrina qualche azienda, privato o magari il Comune non intenda aderire...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come molti di voi sanno, vivo da sempre a <strong>Sedrina</strong>, un piccolo paese dove ancora non è arrivata l&#8217;<strong>ADSL</strong> (ed è in Lombardia eh, non chissà dove&#8230;). Esistono solamente connessioni wireless tramite apposite antenne (servizio offerto dalla Planetel) o Internet Key. L&#8217;altro giorno ho fatto un sogno strano: proprio a Sedrina vedevo ragazzi, ma anche adulti, che sedevano sulle panchine dei giardini e in piazza del Comune con il proprio portatile, navigando in internet sfruttando una <strong>connessione wi-fi gratuita</strong>. </p>
<p>Era solo un sogno sì, ma potrebbe diventare realtà. Come è possibile? Beh basta che il Comune, ma anche un&#8217;azienda o un privato, aderiscano all&#8217;iniziativa di <strong><a href="http://www.greengeek.it/">Green Geek</a></strong>. Potrebbero infatti condividere la propria ADSL con gli altri cittadini, il tutto ad un costo più che sostenibile! Quanto? 400€ il primo anno e 150€ dal secondo in poi!</p>
<p>Ma andiamo con ordine, Green Geek è un&#8217;associazione senza scopo di lucro, composta da professionisti che operano in diversi settori della tecnologia, che mettono a disposizione la propria competenza in diversi progetti. Uno di questi è <strong><a href="http://gwifi.it/">GWiFi</a></strong>, che si pone l&#8217;obiettivo di aprire le <strong>reti wi-fi libere</strong> in tutta Italia, in sicurezza e nel rispetto delle norme vigenti.</p>
<p>Grazie a GWiFi è infatti possibile connettersi gratuitamente ad internet 1 ora al giorno con un qualsiasi computer portatile munito di scheda wireless. E&#8217; un&#8217;iniziativa supportata da <strong><a href="http://www.giorgioghisalberti.com/blog/2010/12/09/5-motivi-per-dire-si-alla-banda-larga/">Wired Italia</a></strong>, che permette a tutti non solo di usufruire di una connessione wi-fi gratuita, ma anche di <strong>condividere la propria banda</strong> con tutti. Basta collegarsi a <a href="http://gwifi.it/diventa-un-hot-spot/">http://gwifi.it/diventa-un-hot-spot/</a> per far richiesta di diventare un <em>Hot-Spot</em>, ovvero fornire connessione gratuita condivisa avvalendosi della propria connessione ADSL. </p>
<p>Esiste anche un&#8217;applicaizone per l&#8217;iPhone (<a href="http://itunes.apple.com/it/app/wired-wi-fi-sveglia-italia/id416776056?mt=8"><strong>Wired Wi-fi</strong></a>) che consente di vedere o segnalare hot-spot wi-fi gratuiti. Sto aspettando la versione per Android: potrei sempre sapere qual&#8217;è hot-spot più vicino ed usufruire gratuitamente di una connessione ad internet!</p>
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		<title>Gli innovatori del decennio</title>
		<link>http://www.giorgioghisalberti.com/blog/2011/01/06/gli-innovatori-del-decennio/</link>
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		<pubDate>Wed, 05 Jan 2011 23:51:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Technology]]></category>
		<category><![CDATA[innovation]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Sole24ore lancia un sondaggio per stabilire chi sia l'innovatore del decennio. Io ho stilato la mia classifica che vede Sergey Brin (Google) al primo posto, poi Bruno Murari (Mems), Jimmy Wales (Wikipedia), Steve Jobs (Apple),  Mark Zuckerberg (Facebook) e Massimo Banzi (arduino).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vorrei dedicare il primo post del nuovo anno parlando di tecnologia ed innovazione. E lo faccio partendo dal <strong><a href="http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2010-12-16/ecco-dieci-innovatori-decennio-174343.shtml?uuid=AY6stFsC">sondaggio</a></strong> proposto dal <a href="http://www.ilsole24ore.com/">Sole24ore</a>, che ha stilato una lista dei <strong>dieci innovatori del decennio</strong>, ovvero le persone che con le loro idee hanno cambiato dieci anni di ricerca, internet e tecnologia. Il sondaggio è <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2010-12-16/ecco-dieci-innovatori-decennio-174343.shtml?sondaggi&#038;uuid=AY6stFsC">aperto a tutti</a>, io riporto qui la mia personale classifica.</p>
<ul>
<il><strong><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Sergey_Brin">Sergey Brin</a> (Google)</strong>: assieme a <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Larry_Page">Larry Page</a> sono sicuramente al primo posto. Semplicemente per tutto quello che è Google ora, un&#8217;azienda che esiste da soli 12 anni ed è diventata una delle più ricche al mondo! In realtà il motore di ricerca di <strong>Google </strong>non è una vera e propria &#8220;invenzione&#8221;, esistevano già diversi motori di ricerca prima che nascesse Google. Anzi addirittura l&#8217;intuizione stessa non è neppure di Brin e Page, ma di un italiano, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Massimo_Marchiori">Massimo Marchiori</a>; ma solo Page e Brin sono riusciti a realizzarla e a farla diventare quello che è ora. Infatti per molte persone Google è sinonimo di Internet: sempre più spesso si sentono frasi del tipo &#8220;vaso su Google a cercare una cosa&#8230;&#8221;, e negli USA è stato addirittura coniato il verbo <em>googling</em> per indicare una ricerca su Google. Inoltre da anni ormai Google non è più solo un motore di ricerca, ma una fonte di servizi utilissimi (spesso gratuiti): da Google Maps a Gmail, da Google Reader a Google Calendar, da Picasa a Google AdSense, &#8230;  </il></p>
<p><il><strong><a href="http://mag.wired.it/rivista/storie/mr-accelerometro-un-uomo-al-silicio.html">Bruno Murari</a></strong>, inventore dei <strong>Mems</strong>: a molte persone forse questo nome dice poco, in realtà è uno dei più grandi  elettronici mondiali, ed è italianissimo. Fece già il successo dell&#8217;azienda <a href="http://www.st.com/">St-Microelectronics</a> molti anni fa, grazie ai chip elettronici digitali, ma è nell&#8217;ultimo decennio che Murari fa il salto proponendo all&#8217;azienda di passare ai Mems, meccanismi elettronici capaci di registrare spostamenti, accelerazioni e torsioni. Questa invenzione è alla base dell&#8217;<strong>accelerometro</strong>, lo strumento che ha fatto la fortuna di tecnologie a tutti note, tra cui la <strong>Wii </strong>e l&#8217;<strong>iPhone</strong>. </il></p>
<p><il><strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jimmy_Wales">Jimmy Wales</a> (Wikipedia)</strong>: a mio avviso il terzo posto se lo merita tutto. L&#8217;idea di un&#8217;enciclopedia libera, dove tutti (e non solo gli esperti) possono dare il loro contributo ancora oggi sembra assurda. Ed invece <a href="http://it.wikipedia.org">Wikipedia</a> è diventata la principale fonte di informazione per la stragrande maggioranza delle persone. L&#8217;idea di Wales si è rivelata geniale, egli infatti capì la forza esplosiva che  poteva avere un&#8217;intelligenza collettiva ed auto-regolata. Tant&#8217;è che che ora Wikipedia è diventata, come numero di voci, la più grande enciclopedia esistente al mondo.</il></p>
<p><il><strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Steve_Jobs">Steve Jobs</a> (Apple)</strong>: ok non sono un fan sfegatato della Apple, ma non si può non riconosce le capacità innovative di quest&#8217;uomo. Un innovatore capace come pochi altri di spingere la tecnologia oltre i propri limiti e di realizzare prodotti che sono diventati il punto di riferimento per interi settori commerciali e tecnologici (come l&#8217;<strong>iPhone </strong>e l&#8217;<strong>iPad</strong>). Inoltre è riuscito a dare valore alla cura dei particolari ed al design, elementi che hanno aiutato la diffusione dei propri prodotti.   </il></p>
<p><il><strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mark_Zuckerberg">Mark Zuckerberg</a> (Facebook)</strong>: sono stato in dubbio fino all&#8217;ultimo se mettere Zuckenberg o Banzi al quinto posto. Semplicemente perché dire che Zuckenberg abbia inventato qualcosa non è proprio corretto, di social network ne esistevano già prima, e le funzionalità offerte da <a href="www.facebook.com/">Facebook</a> non sono così diverse da quelle di altri. Ma è vero che è riuscito a realizzare un cosa semplicemente unica, ovvero un portale Web che unisce <strong>500 milioni di persone</strong> (solo India e Cina sono più grandi!!), un infinità di messaggi, di fotografie, di contatti. Un numero di iscritti che fino a pochi mesi fa sembrava irraggiungibile. In pochi mesi Facebook è diventato il principale punto di incontro di amici, coppie, aziende, conoscenti e, per molte persone, il passatempo quotidiano preferito.  </il></p>
<p><il><strong>Massimo Banzi (Arduino)</strong>: ammetto che non conoscevo chi fosse l&#8217;inventore di quest&#8217;aggeggio prima di vedere la classifica. Sta di fatto che <a href="http://www.arduino.cc/">Arduino</a> è sicuramente una delle invenzioni più interessanti degli ultimi anni. Per chi non lo conosce si tratta di una scheda elettronica per la prototipazione di sistemi interattivi adatti a installazioni artistiche, dispositivi musicali e soprattutto apparecchi domestici (i sistemi domotici ne stanno traendo grossi vantaggi). L&#8217;innovazione sta anche nel fatto che l&#8217;hardware è <em>open-source</em>: chiunque  può scaricare i progetti tecnici di Arduino da internet ed imparare il semplice linguaggio di programmazione per gestirlo. Un altro italiano che ha  richiamato l&#8217;interesse di aziende come Microsoft, Apple, Hitachi, Panasonic ed Asus.</il>
</ul>
<p>Gli altri innovatori in gara sono <strong><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Craig_Venter">Craig Venter</a></strong> (<a href="http://www.ornl.gov/sci/techresources/Human_Genome/home.shtml">Genoma</a>), <strong><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Ory_Okolloh">Ory Okolloh</a></strong> (<a href="http://www.ushahidi.com/">Ushahidi</a>), <strong><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/John_Lasseter">John Lasseter</a></strong> (<a href="http://www.pixar.com/">Pixar</a>) e <strong><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Arianna_Huffington">Arianna Huffington</a></strong> (<a href="http://www.huffingtonpost.com/">Huffington Post</a>).</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La fibra ottica nelle case di tutti</title>
		<link>http://www.giorgioghisalberti.com/blog/2010/11/19/la-fibra-ottica-nelle-case-di-tutti/</link>
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		<pubDate>Fri, 19 Nov 2010 07:38:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Portare la banda larga nelle case di tutti: una bellissima iniziativa proposta da Riccardo Luna, direttore di Wired.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Impossibile? Forse no! Mi voglio associare all&#8217;iniziativa proposta da Riccardo Luca, direttore di <a href="http://www.giorgioghisalberti.com/blog/2010/02/07/wired/">Wired Italia</a>, che nel messaggio iniziare della propria rivista (detto <strong><a href="http://mag.wired.it/rivista/login/login-sveglia-italia-facciamoci-la-rete.html">Login</a></strong>), propone l&#8217;estensione della <strong>banda larga a tutta</strong> (e dico tutta) <strong>l&#8217;Italia.</strong> L&#8217;obiettivo è quello di fornire Internet ad alta velocità a tutti gli italiani, Nord e Sud, giovani ed anziani, digitalizzati e non. </p>
<p>Perché? Beh per mille motivi, molti dei quali sono stati descritti in un articolo di <a href="http://www.wired.it"><strong>Wired Italia</strong></a> dove viene spiegato perché Internet è importante per l&#8217;economia italiana, per la crescita del paese, per non restare immobili e farci sorpassare da altre nazioni, per creare nuove opportunità di lavoro. Voglio appoggiare questa iniziativa e sensibilizzare per quanto mi è possibile le persone che leggono il mio blog.</p>
<p>Molti di voi potrebbero pensare che lo faccio perché vivo in un paese (<em>Sedrina</em>, in provincia di Bergamo) che è ancora uno dei pochi dove non c&#8217;è l&#8217;ADSL. No, non è questo il motivo, lo faccio perché <strong>riconosco l&#8217;importanza della rete</strong>: ci sono aziende (e non parlo di Google e Facebook) che devono la loro furtuna grazie alle relazioni che si sono create lavorando quasi esclusivamente da dietro una scrivania. Con la mail arrivi ovunque. Con Skype tagli i costi di comunicazione e molte riunioni possono essere fatte virtualmente. Certo, il contatto umano è fondamentale, indispensabile. Ma Internet aiuta. </p>
<p><strong>Il futuro delle persone è digitale</strong>. E i bambini italiani per ora non ce l&#8217;hanno. Ecco una frase presa dal Login di  <a href="http://it.linkedin.com/in/riccardoluna"><strong>Riccardo Luna</strong></a>: </p>
<blockquote><p><em>Beati i bambini nati a Singapore o a Seul, ma anche in Finlandia, perchè i loro orizzonti sono più larghi. Fra qualche anno faticheranno meno a trovare un lavoro perchè sapranno crearselo mettendosi in Rete con gli altri e saranno a loro agio in un grande pianeta connesso. Noi invece restiamo fermi, immobili. Indifferenti.</em></p></blockquote>
<p>La cosa che mi è piaciuta di più di questa iniziativa è che è una <strong>proposta concreta</strong>, per la quale è stata calcolata la cifra necessaria e son state anche fatte proposte per ottenerla. Nei prossimi articoli vorrò mettere in risalto i 10 aspetti che spiegano perché Internet veloce fa bene all&#8217;economia (<em>e non fa di certo male alla democrazia</em>).</p>
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		<title>Il mio HTC Hero</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 10:55:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Recensione del mio smartphone, l'HTCHero: dall'hardware al sistema operativo (Android), ha soddisfatto tutte le mie aspettative.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono passati circa due mesi da quando ho acquistato uno degli smartphone più nuovi prodotti dall&#8217;<a href="http://www.htc.com/it/"><strong>HTC</strong></a>, il modello <a href="http://www.htc.com/www/product/hero/a-closer-look.html"><strong>Hero</strong></a>. Devo ammettere che sono rimasto decisamente ben impressionato da questo smartphone, sia per quanto riguarda il sistema operativo (Android in versione 1.5) sia per l&#8217;hardware fornito da HTC.</p>
<p>Monta un processore Qualcomm da 528MHz, ha una CPU da 32 bit ed una RAM da 288 MB. Come potete vedere da questa <a href="http://blog.denisbilli.it/wp-content/uploads/2009/06/confronto-htchero-iphone3gs.jpg">immagine</a> sono caratteristiche che reggono il confronto con i migliori smarpthone sul mercato, anzi per certi aspetti è anche il migliore. Utilizzandolo devo dire che non ho mai avuto rallentamenti evidenti, anche aprendo più applicazioni non ho mai avuto problemi, se non qualche volta quando la batteria si stava esaurendo. Per il resto ha tutto quello che mi aspettavo, <strong>GPS</strong> integrato, <strong>bluetooth </strong>e <strong>Wi-Fi</strong>, <strong>accelerometro</strong>, <strong>magnetometro </strong>e niente tastiera fisica. La mia &#8220;paura&#8221; che avevo descritto in questo <a href="http://www.giorgioghisalberti.com/2009/10/18/htc-hero-magic-e-dream/">post </a>di ottobre riguardo alla mancanza di tastiera QWERTY alla fine si è rivelata infondata. Infatti mi trovo benissimo con lo schermo <strong>touschscreen capacitivo</strong>, decisamente molto sensibile e perfetto nella risposta ai comandi. Lo schermo è uno dei più grandi presenti sul mercato, leggermente inferiore all&#8217;iPhone. L&#8217;unica modifica che ho immediatamente apportato è l&#8217;aggiunta di spazio, possibile grazie ad uno slot di espansione per Micro SD.</p>
<p>Gli aspetti che ho apprezzato di più dell&#8217;Hero sono le <strong>7 schede di interfaccia</strong> della home. Grazie ad esse è possibile organizzare le proprie applicazioni ed informazioni come meglio si crede, che diventano facilmente accessibili; inoltre (questa è una chicca) importando un’immagine con sviluppo orizzontale la vedremo come in una carrellata spostandoci da sinistra a destra. <img src="http://www.giorgioghisalberti.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif" alt=")" class="wp-smiley" />  Altro aspetto utilissimo sono le <strong>notifiche</strong>, accessibili trascinando con il dito la tendina in alto. Si tratta di scorciatoie utilissime per andare alle nuove email, i nuovi sms, controllare i nuovi <em>tweet</em>, le notifiche di <a href="http://www.facebook.com/giorgio.ghisalberti">Facebook </a>e molto altro ancora. </p>
<p>Anche riguardo ad <strong>Android </strong>non posso che spendere buone parole, ora infatti non vedo l&#8217;ora di aggiornare il firmware alla <a href="http://www.mobileblog.it/post/10236/android-21-primo-video-per-hero-e-nomi-di-nuovi-telefoni-htc-nella-rom-non-ufficiale?utm_source=feedburner&#038;utm_medium=feed&#038;utm_campaign=Feed%3A+mobileblog%2Fit+%28mobileblog%29&#038;utm_content=Google+Reader">versione 2.1</a>. Uno dei grossi vantaggi che offre è che è completamente personalizzabile, puoi scegliere quali e quante applicazioni avere, quali e quanti account registrare, ecc. Ci si deve mettere in testa che per ogni cosa che si vuole fare è necessaria un&#8217;applicazione: collegarsi alla rete, scattare una foto (a 5 megapixel <img src="http://www.giorgioghisalberti.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif" alt=")" class="wp-smiley" /> ), navigare il file system, scambiare file via bloototh, ecc. Ma questo non è un problema, anzi, l&#8217;<a href="http://www.android.com/market/"><strong>Android Market</strong></a> è decisamente ben fornito, con applicazioni gratuite per tutti i gusti (anche se meno dell&#8217;Apple Store). Esistono anche applicazioni a pagamento e varie widget targate HTC. Quest&#8217;ultime sono ben integrate con il telefono e possiedono sempre una grafica accattivante, ma trovo che a volte non hanno tutte le funzionalità che ti aspetti e ne esistono di migliori sul market. La più evidente è quella per <a href="http://twitter.com/">Twitter</a>: sul market ne esistono almeno 3 migliori della widget HTC.</p>
<p>Infine se si possiede un account Gmail si può usufruire di un sacco di &#8220;vantaggi&#8221;, perché dopo essersi registrati, automaticamente è possibile accedere alle stesse applicazioni <em>Google-dipendenti</em> che normalmente si utilizzano sul PC: il calendario, GoogleReader, YouTube, ecc. Chiaramente questo è un bene ed allo stesso tempo un male, visto che ora Google sa anche dove sono, non solo cosa sto facendo&#8230;  <img src="http://www.giorgioghisalberti.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_confused.gif" alt="?" class="wp-smiley" /> </p>
<p>A parte quest&#8217;ultimo aspetto, che in ogni caso dipende dall&#8217;utilizzo personale che si fa del telefono, in conclusione posso affermare che le mie aspettative sono state <strong>soddisfatte</strong>. E&#8217; vero anche che ho scelto il modello migliore dell&#8217;HTC al momento in cui l&#8217;ho comprato (ora ne stanno uscendo di <a href="http://www.hwupgrade.it/news/telefonia/htc-desire-legend-e-hd-mini-android-e-windows-mobile-di-ultima-generazione_31649.html">nuovi</a>), insomma un <em>signor smartphone</em>, era quindi difficile rimanere delusi. Se devo essere sincero però, sono convinto che non valga i 500 euro richiesti, ma  questa considerazione vale per tutti gli smartphone, dall&#8217;iPhone, al NokiaN97, al PalmPre, ecc. Ritengo che sia utile comprarli se effettivamente se ne fa uso, io ad esempio lo trovo comodissimo per quanto riguarda l&#8217;accesso ad Internet in movimento, lavorando tutti i giorni a Milano e spendendo molto tempo in viaggio trovo molto comodo poter leggere la posta già prima di entrare in ufficio, cercare informazioni o <em>twittare </em> da mobile, in modo da poter <em>investire </em>quel tempo che altrimenti spesso sarebbe perso.</p>
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