<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:gml="http://www.opengis.net/gml"
	xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#"
	xmlns:icbm="http://postneo.com/icbm"
	xmlns:geourl="http://geourl.org/rss/module/"
>

<channel>
	<title>Giorgio Ghisalberti &#187; Internet</title>
	<atom:link href="http://www.giorgioghisalberti.com/tag/internet/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.giorgioghisalberti.com</link>
	<description>personal website</description>
	<lastBuildDate>Thu, 22 Jul 2010 10:24:55 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.9.2</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Il mio HTC Hero</title>
		<link>http://www.giorgioghisalberti.com/2010/02/18/il-mio-htc-hero/</link>
		<comments>http://www.giorgioghisalberti.com/2010/02/18/il-mio-htc-hero/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 18 Feb 2010 10:55:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Technology]]></category>
		<category><![CDATA[android]]></category>
		<category><![CDATA[Facebook]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[HTC]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[mobile]]></category>
		<category><![CDATA[smartphone]]></category>
		<category><![CDATA[Twitter]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giorgioghisalberti.com/?p=527</guid>
		<description><![CDATA[Recensione del mio smartphone, l'HTCHero: dall'hardware al sistema operativo (Android), ha soddisfatto tutte le mie aspettative.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sono passati circa due mesi da quando ho acquistato uno degli smartphone più nuovi prodotti dall&#8217;<a href="http://www.htc.com/it/"><strong>HTC</strong></a>, il modello <a href="http://www.htc.com/www/product/hero/a-closer-look.html"><strong>Hero</strong></a>. Devo ammettere che sono rimasto decisamente ben impressionato da questo smartphone, sia per quanto riguarda il sistema operativo (Android in versione 1.5) sia per l&#8217;hardware fornito da HTC.</p>
<p>Monta un processore Qualcomm da 528MHz, ha una CPU da 32 bit ed una RAM da 288 MB. Come potete vedere da questa <a href="http://blog.denisbilli.it/wp-content/uploads/2009/06/confronto-htchero-iphone3gs.jpg">immagine</a> sono caratteristiche che reggono il confronto con i migliori smarpthone sul mercato, anzi per certi aspetti è anche il migliore. Utilizzandolo devo dire che non ho mai avuto rallentamenti evidenti, anche aprendo più applicazioni non ho mai avuto problemi, se non qualche volta quando la batteria si stava esaurendo. Per il resto ha tutto quello che mi aspettavo, <strong>GPS</strong> integrato, <strong>bluetooth </strong>e <strong>Wi-Fi</strong>, <strong>accelerometro</strong>, <strong>magnetometro </strong>e niente tastiera fisica. La mia &#8220;paura&#8221; che avevo descritto in questo <a href="http://www.giorgioghisalberti.com/2009/10/18/htc-hero-magic-e-dream/">post </a>di ottobre riguardo alla mancanza di tastiera QWERTY alla fine si è rivelata infondata. Infatti mi trovo benissimo con lo schermo <strong>touschscreen capacitivo</strong>, decisamente molto sensibile e perfetto nella risposta ai comandi. Lo schermo è uno dei più grandi presenti sul mercato, leggermente inferiore all&#8217;iPhone. L&#8217;unica modifica che ho immediatamente apportato è l&#8217;aggiunta di spazio, possibile grazie ad uno slot di espansione per Micro SD.</p>
<p>Gli aspetti che ho apprezzato di più dell&#8217;Hero sono le <strong>7 schede di interfaccia</strong> della home. Grazie ad esse è possibile organizzare le proprie applicazioni ed informazioni come meglio si crede, che diventano facilmente accessibili; inoltre (questa è una chicca) importando un’immagine con sviluppo orizzontale la vedremo come in una carrellata spostandoci da sinistra a destra. <img src="http://www.giorgioghisalberti.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif" alt=")" class="wp-smiley" />  Altro aspetto utilissimo sono le <strong>notifiche</strong>, accessibili trascinando con il dito la tendina in alto. Si tratta di scorciatoie utilissime per andare alle nuove email, i nuovi sms, controllare i nuovi <em>tweet</em>, le notifiche di <a href="http://www.facebook.com/giorgio.ghisalberti">Facebook </a>e molto altro ancora. </p>
<p>Anche riguardo ad <strong>Android </strong>non posso che spendere buone parole, ora infatti non vedo l&#8217;ora di aggiornare il firmware alla <a href="http://www.mobileblog.it/post/10236/android-21-primo-video-per-hero-e-nomi-di-nuovi-telefoni-htc-nella-rom-non-ufficiale?utm_source=feedburner&#038;utm_medium=feed&#038;utm_campaign=Feed%3A+mobileblog%2Fit+%28mobileblog%29&#038;utm_content=Google+Reader">versione 2.1</a>. Uno dei grossi vantaggi che offre è che è completamente personalizzabile, puoi scegliere quali e quante applicazioni avere, quali e quanti account registrare, ecc. Ci si deve mettere in testa che per ogni cosa che si vuole fare è necessaria un&#8217;applicazione: collegarsi alla rete, scattare una foto (a 5 megapixel <img src="http://www.giorgioghisalberti.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif" alt=")" class="wp-smiley" /> ), navigare il file system, scambiare file via bloototh, ecc. Ma questo non è un problema, anzi, l&#8217;<a href="http://www.android.com/market/"><strong>Android Market</strong></a> è decisamente ben fornito, con applicazioni gratuite per tutti i gusti (anche se meno dell&#8217;Apple Store). Esistono anche applicazioni a pagamento e varie widget targate HTC. Quest&#8217;ultime sono ben integrate con il telefono e possiedono sempre una grafica accattivante, ma trovo che a volte non hanno tutte le funzionalità che ti aspetti e ne esistono di migliori sul market. La più evidente è quella per <a href="http://twitter.com/">Twitter</a>: sul market ne esistono almeno 3 migliori della widget HTC.</p>
<p>Infine se si possiede un account Gmail si può usufruire di un sacco di &#8220;vantaggi&#8221;, perché dopo essersi registrati, automaticamente è possibile accedere alle stesse applicazioni <em>Google-dipendenti</em> che normalmente si utilizzano sul PC: il calendario, GoogleReader, YouTube, ecc. Chiaramente questo è un bene ed allo stesso tempo un male, visto che ora Google sa anche dove sono, non solo cosa sto facendo&#8230;  <img src="http://www.giorgioghisalberti.com/wp-includes/images/smilies/icon_confused.gif" alt="?" class="wp-smiley" /> </p>
<p>A parte quest&#8217;ultimo aspetto, che in ogni caso dipende dall&#8217;utilizzo personale che si fa del telefono, in conclusione posso affermare che le mie aspettative sono state <strong>soddisfatte</strong>. E&#8217; vero anche che ho scelto il modello migliore dell&#8217;HTC al momento in cui l&#8217;ho comprato (ora ne stanno uscendo di <a href="http://www.hwupgrade.it/news/telefonia/htc-desire-legend-e-hd-mini-android-e-windows-mobile-di-ultima-generazione_31649.html">nuovi</a>), insomma un <em>signor smartphone</em>, era quindi difficile rimanere delusi. Se devo essere sincero però, sono convinto che non valga i 500 euro richiesti, ma  questa considerazione vale per tutti gli smartphone, dall&#8217;iPhone, al NokiaN97, al PalmPre, ecc. Ritengo che sia utile comprarli se effettivamente se ne fa uso, io ad esempio lo trovo comodissimo per quanto riguarda l&#8217;accesso ad Internet in movimento, lavorando tutti i giorni a Milano e spendendo molto tempo in viaggio trovo molto comodo poter leggere la posta già prima di entrare in ufficio, cercare informazioni o <em>twittare </em> da mobile, in modo da poter <em>investire </em>quel tempo che altrimenti spesso sarebbe perso.</p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.giorgioghisalberti.com/2010/02/18/il-mio-htc-hero/&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=260&amp;action=like&amp;colorscheme=light' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:260px; height:26px'></iframe></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giorgioghisalberti.com/2010/02/18/il-mio-htc-hero/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Wired</title>
		<link>http://www.giorgioghisalberti.com/2010/02/07/wired/</link>
		<comments>http://www.giorgioghisalberti.com/2010/02/07/wired/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 07 Feb 2010 09:13:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Technology]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[magazine]]></category>
		<category><![CDATA[wired]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giorgioghisalberti.com/?p=521</guid>
		<description><![CDATA[Wired Italia, Storie e persone che cambiano il mondo! Versione italiana del mensile Wired, che tratta tematiche di carattere tecnologico e di come queste influenzino la cultura, l'economia e la politica.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualcuno di voi conosce la rivista <strong><a href="http://www.wired.it/magazine.aspx">Wired</a></strong>?? Beh se non la conoscete vi consiglio di prenderne un numero, potreste rischiare di abbornarvi già il mese successivo. Io l&#8217;ho scoperta qualche mese fa, alla sua seconda uscita, e mi ha appassionato da subito.</p>
<p>La rivista vuole portare alla luce storie di persone che hanno fatto e fanno qualcosa di innovativo da un punto di vista tecnologico, infatti il sottotitolo della rivista è &#8220;<em>Storie e persone che cambiano il mondo!</em>&#8220;. Tratta tematiche di carattere <strong>tecnologico</strong> a 360 gradi, e di come queste influenzino la cultura, l&#8217;economia e la politica. La versione di Wired di cui vi parlo è <a href="http://www.wired.it/">Wired Italia</a>, quindi spesso rivolta a storie che toccano direttamente il nostro paese, solitamente non trattate da telegiornali o dai giornali &#8220;classici&#8221;, storie che rimangono poco note, ma che spesso sono decisamente molto più interessanti di quelle che &#8220;siamo costretti&#8221; ad ascoltare tutti i giorni.</p>
<p>Ogni mese ci sono articoli molto interessanti, le <strong>copertine </strong>riescono sempre a stupire (c&#8217;è chi lo compra solo per quelle <img src="http://www.giorgioghisalberti.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif" alt="D" class="wp-smiley" />  ) ed addirittura le pubblicità non sono mai banali, molto spesso sono inerenti ad uno dei temi trattati. La versione originale di Wired è quella americana (<a href="http://www.wired.com/">Wired USA)</a>, nata molti anni fa, ma che purtroppo non ho mai letto. Per chi la passione per la tecnologia, ma anche per chi non l&#8217;ha, consiglio di provare a leggere un numero di Wired, dubito che possa rimanere indifferente.</p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.giorgioghisalberti.com/2010/02/07/wired/&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=260&amp;action=like&amp;colorscheme=light' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:260px; height:26px'></iframe></p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giorgioghisalberti.com/2010/02/07/wired/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Liberalizzazione dei domini di primo livello</title>
		<link>http://www.giorgioghisalberti.com/2008/06/27/liberalizzazione-dei-domini-di-primo-livello/</link>
		<comments>http://www.giorgioghisalberti.com/2008/06/27/liberalizzazione-dei-domini-di-primo-livello/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 27 Jun 2008 10:47:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[host]]></category>
		<category><![CDATA[Web site]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giorgioghisalberti.com/?p=92</guid>
		<description><![CDATA[E&#8217; notizia di questi giorni che i domini di primo livello (detti top-level) a partire dal secondo semestre del 2009 saranno completamente liberi. Significa che non ci saranno più restizioni al momento della scelta del nome del sito internet, ma sarà possibile creare un dominio di primo livello utilizzando qualsiasi parola: .italia, .ciao, .mamma, e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; notizia di questi giorni che i domini di primo livello (detti <em>top-level</em>) a partire dal secondo semestre del 2009 saranno <strong>completamente liberi</strong>. Significa che non ci saranno più restizioni al momento della scelta del nome del sito internet, ma sarà possibile creare un dominio di primo livello utilizzando qualsiasi parola: <strong>.italia</strong>, <strong>.ciao</strong>, <strong>.mamma</strong>, e così via.</p>
<p>Per chi non lo sapesse, i domini di primo livello sono l&#8217;ultima parte del nome di un dominio internet, ovvero la sigla più a destra dell&#8217;URL di un sito (ad esempio per il mio sito è <em>.com</em>). </p>
<p>Questa notizia è stata ufficializzata dall&#8217;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/ICANN">ICANN </a>(Internet Corporation for Assigned Names and Numbers), l&#8217;istituzione deputata al controllo e all&#8217;armonizzazione dell&#8217;espansione della Rete, e si presenta come una vera e propria <strong>rivoluzione</strong>! Fino ad ora infatti i domini internet potevano avere una precisa terminazione: <em>.com</em> per le attività commerciali, <em>.org</em>, <em>.net</em> per le organizzazioni, <em>.it</em>, <em>.eu</em> per stati o entità sovranazionali, ecc. Mentre ora l&#8217;ICANN toglie ogni sorta di limitazione ed apre a un numero illimitato di indirizzi generici, che potranno essere: nomi comuni (<em>.hello</em>, <em>.cane</em> <img src="http://www.giorgioghisalberti.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif" alt=")" class="wp-smiley" />  ), nomi di aziende (<em>.google</em>, <em>.ibm</em>) o anche nomi propri (<em>.giorgio</em>, <em>.luca</em>), ma soprattutti nomi di città (<em>.Bergamo</em>, <em>.Roma</em>, <em>.London</em>). </p>
<p>La rivoluzione dei nomi dei domini internet avrà sicuramente un grande effetto sul <em>ranking </em>dei risultati nei motori di ricerca, perciò ci saranno moltissime aziende che cercheranno far salire il proprio sito (con il nuovo nome<em> ad hoc</em>) nelle prime venti posizioni delle risposte alle interrogazioni di ricerca. Si avrà anche una gara per accaparrarsi domini come <em>.love</em>, <em>.xxx</em> e simili, oppure per domini che identificano una categoria precisa, come <em>.sport</em>, <em>.scarpe</em>, ecc.</p>
<p>Le combinazioni che si potranno formare saranno molteplici e la corsa ai domini nuovi si preannuncia una corsa all&#8217;oro. Anche perché a quanto pare i prezzi per i primi domini non saranno facilmente abbordabili, si parla di <strong>100 mila dollari</strong> per ogni nuova richiesta: questo sta a significare che la possibilità di acquistare un nuovo dominio top-level sarà ristretta solamente a grandi aziende ed io dovrò dire addio al sogno di avere il dominio <strong>www.giorgio.ghisalberti</strong> &#8230; <img src="http://www.giorgioghisalberti.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif" alt="D" class="wp-smiley" />  <img src="http://www.giorgioghisalberti.com/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif" alt="D" class="wp-smiley" />  <img src="http://www.giorgioghisalberti.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif" alt=")" class="wp-smiley" /> </p>
<p>A parte gli scherzi, secondo il mio punto di vista, visto che il sistema di assegnametno dei nomi degli indirizzi internet è rimasto praticamente invariato dal momento della sua creazione, questo cambiamento avra un forte impatto sul modo in cui ci esprimiamo in rete e costituirà di certo una grande rivoluzione per l&#8217;intero mondo di internet .  </p>
<p>L&#8217;unica mia perplessità riguarda però l&#8217;assoluta libertà di assegnamento dei nomi: il rischio è quello che molte persone possano registrare nuovi domini internet utilizzando come estensione una marca molto nota (.nike), oppure il nome di un personaggio famoso (.baggio). Per ora non ci sono informazioni sicure ma sembra che per evitare <strong>controversie legali </strong>nelle registrazioni, sarà salvaguardato un periodo di garanzia almeno per i nomi di aziende, marchi commerciali ed istituzioni. Staremo a vedere&#8230;</p>
<p class='fb-like'><iframe src='http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http://www.giorgioghisalberti.com/2008/06/27/liberalizzazione-dei-domini-di-primo-livello/&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=260&amp;action=like&amp;colorscheme=light' scrolling='no' frameborder='0' allowTransparency='true' style='border:none; overflow:hidden; width:260px; height:26px'></iframe></p><p><a href="http://www.addtoany.com/add_to/delicious?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.giorgioghisalberti.com%2F2008%2F06%2F27%2Fliberalizzazione-dei-domini-di-primo-livello%2F&amp;linkname=Liberalizzazione%20dei%20domini%20di%20primo%20livello" title="Delicious" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.giorgioghisalberti.com/wp-content/plugins/add-to-any/icons/delicious.png" width="16" height="16" alt="Delicious"/></a> <a href="http://www.addtoany.com/add_to/facebook?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.giorgioghisalberti.com%2F2008%2F06%2F27%2Fliberalizzazione-dei-domini-di-primo-livello%2F&amp;linkname=Liberalizzazione%20dei%20domini%20di%20primo%20livello" title="Facebook" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.giorgioghisalberti.com/wp-content/plugins/add-to-any/icons/facebook.png" width="16" height="16" alt="Facebook"/></a> <a href="http://www.addtoany.com/add_to/twitter?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.giorgioghisalberti.com%2F2008%2F06%2F27%2Fliberalizzazione-dei-domini-di-primo-livello%2F&amp;linkname=Liberalizzazione%20dei%20domini%20di%20primo%20livello" title="Twitter" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.giorgioghisalberti.com/wp-content/plugins/add-to-any/icons/twitter.png" width="16" height="16" alt="Twitter"/></a> <a href="http://www.addtoany.com/add_to/linkedin?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.giorgioghisalberti.com%2F2008%2F06%2F27%2Fliberalizzazione-dei-domini-di-primo-livello%2F&amp;linkname=Liberalizzazione%20dei%20domini%20di%20primo%20livello" title="LinkedIn" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.giorgioghisalberti.com/wp-content/plugins/add-to-any/icons/linkedin.png" width="16" height="16" alt="LinkedIn"/></a> <a href="http://www.addtoany.com/add_to/google_buzz?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.giorgioghisalberti.com%2F2008%2F06%2F27%2Fliberalizzazione-dei-domini-di-primo-livello%2F&amp;linkname=Liberalizzazione%20dei%20domini%20di%20primo%20livello" title="Google Buzz" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.giorgioghisalberti.com/wp-content/plugins/add-to-any/icons/google_buzz.png" width="16" height="16" alt="Google Buzz"/></a> <a href="http://www.addtoany.com/add_to/myspace?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.giorgioghisalberti.com%2F2008%2F06%2F27%2Fliberalizzazione-dei-domini-di-primo-livello%2F&amp;linkname=Liberalizzazione%20dei%20domini%20di%20primo%20livello" title="MySpace" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.giorgioghisalberti.com/wp-content/plugins/add-to-any/icons/myspace.png" width="16" height="16" alt="MySpace"/></a> <a href="http://www.addtoany.com/add_to/google_reader?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.giorgioghisalberti.com%2F2008%2F06%2F27%2Fliberalizzazione-dei-domini-di-primo-livello%2F&amp;linkname=Liberalizzazione%20dei%20domini%20di%20primo%20livello" title="Google Reader" rel="nofollow" target="_blank"><img src="http://www.giorgioghisalberti.com/wp-content/plugins/add-to-any/icons/reader.png" width="16" height="16" alt="Google Reader"/></a> <a class="a2a_dd addtoany_share_save" href="http://www.addtoany.com/share_save?linkurl=http%3A%2F%2Fwww.giorgioghisalberti.com%2F2008%2F06%2F27%2Fliberalizzazione-dei-domini-di-primo-livello%2F&amp;linkname=Liberalizzazione%20dei%20domini%20di%20primo%20livello"><img src="http://www.giorgioghisalberti.com/wp-content/plugins/add-to-any/share_save_171_16.png" width="171" height="16" alt="Share/Bookmark"/></a> </p>]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.giorgioghisalberti.com/2008/06/27/liberalizzazione-dei-domini-di-primo-livello/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>3</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
