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	<title>Giorgio Ghisalberti &#187; Research</title>
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	<description>computer engineer</description>
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		<title>Gli innovatori del decennio</title>
		<link>http://www.giorgioghisalberti.com/blog/2011/01/06/gli-innovatori-del-decennio/</link>
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		<pubDate>Wed, 05 Jan 2011 23:51:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Technology]]></category>
		<category><![CDATA[innovation]]></category>
		<category><![CDATA[Research]]></category>
		<category><![CDATA[technology]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Sole24ore lancia un sondaggio per stabilire chi sia l'innovatore del decennio. Io ho stilato la mia classifica che vede Sergey Brin (Google) al primo posto, poi Bruno Murari (Mems), Jimmy Wales (Wikipedia), Steve Jobs (Apple),  Mark Zuckerberg (Facebook) e Massimo Banzi (arduino).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Vorrei dedicare il primo post del nuovo anno parlando di tecnologia ed innovazione. E lo faccio partendo dal <strong><a href="http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2010-12-16/ecco-dieci-innovatori-decennio-174343.shtml?uuid=AY6stFsC">sondaggio</a></strong> proposto dal <a href="http://www.ilsole24ore.com/">Sole24ore</a>, che ha stilato una lista dei <strong>dieci innovatori del decennio</strong>, ovvero le persone che con le loro idee hanno cambiato dieci anni di ricerca, internet e tecnologia. Il sondaggio è <a href="http://www.ilsole24ore.com/art/tecnologie/2010-12-16/ecco-dieci-innovatori-decennio-174343.shtml?sondaggi&#038;uuid=AY6stFsC">aperto a tutti</a>, io riporto qui la mia personale classifica.</p>
<ul>
<il><strong><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Sergey_Brin">Sergey Brin</a> (Google)</strong>: assieme a <a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Larry_Page">Larry Page</a> sono sicuramente al primo posto. Semplicemente per tutto quello che è Google ora, un&#8217;azienda che esiste da soli 12 anni ed è diventata una delle più ricche al mondo! In realtà il motore di ricerca di <strong>Google </strong>non è una vera e propria &#8220;invenzione&#8221;, esistevano già diversi motori di ricerca prima che nascesse Google. Anzi addirittura l&#8217;intuizione stessa non è neppure di Brin e Page, ma di un italiano, <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Massimo_Marchiori">Massimo Marchiori</a>; ma solo Page e Brin sono riusciti a realizzarla e a farla diventare quello che è ora. Infatti per molte persone Google è sinonimo di Internet: sempre più spesso si sentono frasi del tipo &#8220;vaso su Google a cercare una cosa&#8230;&#8221;, e negli USA è stato addirittura coniato il verbo <em>googling</em> per indicare una ricerca su Google. Inoltre da anni ormai Google non è più solo un motore di ricerca, ma una fonte di servizi utilissimi (spesso gratuiti): da Google Maps a Gmail, da Google Reader a Google Calendar, da Picasa a Google AdSense, &#8230;  </il></p>
<p><il><strong><a href="http://mag.wired.it/rivista/storie/mr-accelerometro-un-uomo-al-silicio.html">Bruno Murari</a></strong>, inventore dei <strong>Mems</strong>: a molte persone forse questo nome dice poco, in realtà è uno dei più grandi  elettronici mondiali, ed è italianissimo. Fece già il successo dell&#8217;azienda <a href="http://www.st.com/">St-Microelectronics</a> molti anni fa, grazie ai chip elettronici digitali, ma è nell&#8217;ultimo decennio che Murari fa il salto proponendo all&#8217;azienda di passare ai Mems, meccanismi elettronici capaci di registrare spostamenti, accelerazioni e torsioni. Questa invenzione è alla base dell&#8217;<strong>accelerometro</strong>, lo strumento che ha fatto la fortuna di tecnologie a tutti note, tra cui la <strong>Wii </strong>e l&#8217;<strong>iPhone</strong>. </il></p>
<p><il><strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jimmy_Wales">Jimmy Wales</a> (Wikipedia)</strong>: a mio avviso il terzo posto se lo merita tutto. L&#8217;idea di un&#8217;enciclopedia libera, dove tutti (e non solo gli esperti) possono dare il loro contributo ancora oggi sembra assurda. Ed invece <a href="http://it.wikipedia.org">Wikipedia</a> è diventata la principale fonte di informazione per la stragrande maggioranza delle persone. L&#8217;idea di Wales si è rivelata geniale, egli infatti capì la forza esplosiva che  poteva avere un&#8217;intelligenza collettiva ed auto-regolata. Tant&#8217;è che che ora Wikipedia è diventata, come numero di voci, la più grande enciclopedia esistente al mondo.</il></p>
<p><il><strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Steve_Jobs">Steve Jobs</a> (Apple)</strong>: ok non sono un fan sfegatato della Apple, ma non si può non riconosce le capacità innovative di quest&#8217;uomo. Un innovatore capace come pochi altri di spingere la tecnologia oltre i propri limiti e di realizzare prodotti che sono diventati il punto di riferimento per interi settori commerciali e tecnologici (come l&#8217;<strong>iPhone </strong>e l&#8217;<strong>iPad</strong>). Inoltre è riuscito a dare valore alla cura dei particolari ed al design, elementi che hanno aiutato la diffusione dei propri prodotti.   </il></p>
<p><il><strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Mark_Zuckerberg">Mark Zuckerberg</a> (Facebook)</strong>: sono stato in dubbio fino all&#8217;ultimo se mettere Zuckenberg o Banzi al quinto posto. Semplicemente perché dire che Zuckenberg abbia inventato qualcosa non è proprio corretto, di social network ne esistevano già prima, e le funzionalità offerte da <a href="www.facebook.com/">Facebook</a> non sono così diverse da quelle di altri. Ma è vero che è riuscito a realizzare un cosa semplicemente unica, ovvero un portale Web che unisce <strong>500 milioni di persone</strong> (solo India e Cina sono più grandi!!), un infinità di messaggi, di fotografie, di contatti. Un numero di iscritti che fino a pochi mesi fa sembrava irraggiungibile. In pochi mesi Facebook è diventato il principale punto di incontro di amici, coppie, aziende, conoscenti e, per molte persone, il passatempo quotidiano preferito.  </il></p>
<p><il><strong>Massimo Banzi (Arduino)</strong>: ammetto che non conoscevo chi fosse l&#8217;inventore di quest&#8217;aggeggio prima di vedere la classifica. Sta di fatto che <a href="http://www.arduino.cc/">Arduino</a> è sicuramente una delle invenzioni più interessanti degli ultimi anni. Per chi non lo conosce si tratta di una scheda elettronica per la prototipazione di sistemi interattivi adatti a installazioni artistiche, dispositivi musicali e soprattutto apparecchi domestici (i sistemi domotici ne stanno traendo grossi vantaggi). L&#8217;innovazione sta anche nel fatto che l&#8217;hardware è <em>open-source</em>: chiunque  può scaricare i progetti tecnici di Arduino da internet ed imparare il semplice linguaggio di programmazione per gestirlo. Un altro italiano che ha  richiamato l&#8217;interesse di aziende come Microsoft, Apple, Hitachi, Panasonic ed Asus.</il>
</ul>
<p>Gli altri innovatori in gara sono <strong><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Craig_Venter">Craig Venter</a></strong> (<a href="http://www.ornl.gov/sci/techresources/Human_Genome/home.shtml">Genoma</a>), <strong><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Ory_Okolloh">Ory Okolloh</a></strong> (<a href="http://www.ushahidi.com/">Ushahidi</a>), <strong><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/John_Lasseter">John Lasseter</a></strong> (<a href="http://www.pixar.com/">Pixar</a>) e <strong><a href="http://en.wikipedia.org/wiki/Arianna_Huffington">Arianna Huffington</a></strong> (<a href="http://www.huffingtonpost.com/">Huffington Post</a>).</p>
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		<title>SIGIR 2010 @ Ginevra</title>
		<link>http://www.giorgioghisalberti.com/blog/2010/07/22/sigir-2010-ginevra/</link>
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		<pubDate>Thu, 22 Jul 2010 10:24:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Conference]]></category>
		<category><![CDATA[bing]]></category>
		<category><![CDATA[clustering]]></category>
		<category><![CDATA[Google]]></category>
		<category><![CDATA[information retrieval]]></category>
		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[Research]]></category>
		<category><![CDATA[search engine]]></category>
		<category><![CDATA[University]]></category>
		<category><![CDATA[yahoo]]></category>

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		<description><![CDATA[Un piccolo resoconto dell'esperienza al SIGIR 2010, tenutosi a Ginevra. SI tratta di una delle più importanti conferenze internazionale sull'Information Retrieval. Le principali tematiche trattate sono state: Clustering, User Models, Link Analysis, Filtering, Recommendation, IR Theory, Query representation, User Feedback, Web IR, Social Media search.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questi giorni mi trovo a <strong>Ginevra</strong> dove è stata organizzata una delle più importanti conferenze internazionali sull&#8217;<strong>Information Retrieval</strong>, il <strong><a href="http://www.sigir2010.org/doku.php">SIGIR</a></strong>.</p>
<p>Tra le varie conferenze a cui ho partecipato devo direi che questa è quella più vicina ai miei interessi di ricerca e quindi quella che in assoluto ho trovato più interessante. Le tematiche trattate sono diverse: Clustering, User Models, Link Analysis, Filtering, Recommendation, IR Theory, Query representation, User Feedback, Web IR, Social Media search, e molte altre. La partecipazione è elevata (circa 500 persone totali) e molti lavori sono davvero interessanti. Inoltre ho osservato una forte partecipazione delle aziende (<em>Google</em>, <em>Yahoo!</em> e <em>Microsoft </em>su tutte), interessate non solo a conoscere lo stato dell&#8217;arte della ricerca accademica sull&#8217;information Retrieval, ma anche a farsi un po&#8217; di pubblicità.</p>
<p>La location (Ginevra) devo dire che è carina anche se niente di eccezionale, secondo me una città molto più francese che svizzera&#8230; <img src="http://www.giorgioghisalberti.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif" alt=")" class="wp-smiley" />  Per me oggi sarà l&#8217;ultimo giorno, ora vado a pranzo e poi seguirò le sessioni pomeridiane. Ci si vede in Italia&#8230;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Pranav Mistry inventa il sesto senso</title>
		<link>http://www.giorgioghisalberti.com/blog/2009/12/02/pranav-mistry-sixthsense/</link>
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		<pubDate>Wed, 02 Dec 2009 11:37:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Technology]]></category>
		<category><![CDATA[Movie]]></category>
		<category><![CDATA[Research]]></category>

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		<description><![CDATA[Video di presentazione dell'invenzione SixthSense, una tecnologia che permette di integrare il mondo digitale con quello reale, un sesto senso digitale che media le informazioni di Internet, in ogni momento della vita quotidiana.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ho deciso di postare anche io un video che in queste settimane sta comparendo su moltissimi blog, perché credo che meriti una diffusione e visione sempre più ampia. Si tratta della presentazione di una invenzione chiamata <strong>SixthSense</strong>, una tecnologia che permette di integrare il mondo digitale con quello reale: &#8220;<em>un’interfaccia indossabile in grado di riconoscere i gesti, in grado di aumentare la percezione del mondo che abbiamo intorno con informazioni digitali e poter interagire con esse con naturali gesti della mano</em>&#8220;.</p>
<p>Nel video potete vedere <strong>Pranav Mistry</strong>, uno studente laureato al <strong>MIT</strong> di Boston (<strong><a href="Massachusetts Institute of Technology">Massachusetts Institute of Technology</a></strong>, una(la) delle migliori università del Mondo (vero Vinz?) <img src="http://www.giorgioghisalberti.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif" alt=")" class="wp-smiley" />  ), che presenta il proprio prototipo <strong>SixthSense</strong> sviluppato all&#8217;interno di un progetto di ricerca. Il sistema permette di prelevare dati dal mondo reale tramite una webcam portata al collo, di inviare e ricevere dalla rete tramite il cellulare le informazioni, le quali vengono poi visualizzate tramite un proiettore posto sul berretto. Sulle dita  sono poste dei sensori ad anello che tramite determinati movimenti attivano specifiche funzioni. Questo &#8220;<em>sesto senso</em>&#8221; digitale media le informazioni di Internet, in ogni momento della vita quotidiana, senza la necessità di trascinarsi un computer portatile.</p>
<p>Ovviamente non tutto è già pronto, si tratta di un prototipo, ma le applicazioni sembrano essere davvero innumerevoli. Guardate il video per fare un <strong>salto nel prossimo futuro</strong>&#8230;
<p align="center">
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<p>Il video in certi punti è davvero incredibile, ma è chiaro che per molte applicazioni siamo solo a livello di idee. Infatti ci sono ancora alcune strade da battere come il riconoscimento vocale, l&#8217;<em>handwriting recognition</em> e naturalmente i dispositivi <em>touch</em>. Ma credo che <strong>puntare in alto, mettere traguardi così lontani alla ricerca sia un modo per spingerla più velocemente verso nuove scoperte, nuove invenzioni, nuove soluzioni</strong>. Per questo mi piacerebbe che lo vedessero più persone, anche tutti quelli che dicono che di queste cose non capiscono nulla: credo infatti che anche chi non è del campo guardando un video come questo non può che rimanere stupito ed entusiasta&#8230;</p>
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