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	<title>Giorgio Ghisalberti &#187; searchengine</title>
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	<description>computer engineer</description>
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		<title>Ricerca sociale e musicale</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 17:05:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio</dc:creator>
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		<category><![CDATA[social]]></category>

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		<description><![CDATA[Presentazione di due nuove funzionalità di ricerca realizzare da Google: la ricerca musicale e sociale.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Scrivo un breve articolo per segnalare due nuove funzionalità messe a disposizione da Google: la <strong>ricerca sociale</strong> e <strong>musicale</strong>.</p>
<p>Google ha osservato come gran parte delle ricerche che avvengono sul proprio motore di ricerca riguardano la musica: una canzone appena uscita, il titolo di un album, il testo di una canzone, ecc. La risposta migliore per queste tipologie di interrogazioni sarebbe la <strong>canzone </strong>stessa, e solo successivamente gli altri link correlati. Proprio per questo Google ha creato una nuova ricerca musicale che fornisce come risultato un link diretto ad un proprio partner, <a href="http://www.myspace.com">MySpace </a>o <a href="http://www.lala.com/">Lala</a>, in modo da poter ascoltare o acquistare la canzone desiderata.</p>
<p>Oltre a questo BigG ha da poco annunciato il lancio di <a href="http://googleblog.blogspot.com/2009/10/introducing-google-social-search-i.html"><strong>Social Search</strong></a>, un nuovo servizio sperimentale volto a fornire all&#8217;utente i contenuti più rilevanti provenienti dalla propria cerchia sociale. Per far usufruire di questo servizio è necessario avere un account Google che si appoggerà ad altre piattaforme Web 2.0 come <a href="http://twitter.com/">Twitter</a>, <a href="https://picasa.google.com/">Picasa</a>, <a href="https://www.blogger.com">Blogger</a>, <a href="http://www.google.com/reader">GoogleReader</a>, <a href="http://friendfeed.com/">FriendFeed</a>. All&#8217;interno di Social Search comparirà una sezione denominata «<em>Results from people in your social circle</em>», dove saranno mostrati i contenuti prodotti dalla propri contatti sociali.</p>
<p>Insomma, due nuove soluzioni del più grande motore di ricerca del Web che dimostrano come l&#8217;interesse dei motori di ricerca si sta focalizzando verso <strong>domini ristretti </strong>(in questo caso sociale e musicale); in quanto in questo modo è possibile soddisfare meglio gli interessi degli utenti, ormai stanchi di dover navigare tra miglaiia di pagine dopo aver fatto una richiesta ai motori di ricerca&#8230;</p>
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		<title>Hunch: motore di ricerca motivazionale</title>
		<link>http://www.giorgioghisalberti.com/blog/2009/08/04/hunch-motore-di-ricerca-motivazionale/</link>
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		<pubDate>Tue, 04 Aug 2009 07:30:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[decision]]></category>
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		<category><![CDATA[searchengine]]></category>

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		<description><![CDATA[Hunch, un nuovo motore di ricerca che aiuta l'utente a prendere decisioni. Basato su un algoritmo sviluppato dal MIT di Boston, questo "motore di ricerca" sfrutta una serie di informazioni richieste all'utente, con il fine di risolvere i dubbi, perplessità, e quindi dare consigli su scelte e decisioni da prendere.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo aver descritto <a href="http://www.giorgioghisalberti.com/?p=252">WolframAlpha</a> e <a href="http://www.giorgioghisalberti.com/?p=263">Bing</a> ecco un&#8217;altra piccola recensione su un nuovo <a href="http://www.giorgioghisalberti.com/?p=106">motore di ricerca</a> venuto alla luce poche settimane fa: <strong><a href="http://www.hunch.com/">Hunch</a></strong>! Ho pensato meritasse una citazione non tanto per i risultati ottenuti, piuttosto per il suo originale funzionamento. </p>
<p>Come dice il sottotitolo del sito: &#8220;<em>Hunch helps you make decisions and gets smarter the more you use it</em>&#8220;, Hunch si propone come un servizio che aiuta le persone a prendere le decisioni!! Un obiettivo un po&#8217; ambizioso, ma vi tranquillizzo subito dicendo che (<em>ovviamente</em>) non compie alcuna magia ne risolve tutti i dubbi o le scelte che dobbiamo fare, però devo ammettere che se provate a fare qualche ricerca trovate dei risultati interessanti (o quantomeno  divertenti <img src="http://www.giorgioghisalberti.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif" alt="-)" class="wp-smiley" />  !). Le domande a cui si propone di trovare una rispota sono del tipo: <em>&#8220;Dove dovrei andare in vacanza questa estate?&#8221;, &#8220;Che tipo di università potrei fare?&#8221;, &#8220;È bene che io inviti a cena quella mia amica?&#8221;</em>, &#8230;</p>
<p>Non è un vero e proprio motore di ricerca, o almeno non come siamo abituati a pensarlo. Lanciato da Caterina Fake, la co-fondatrice di <a href="http://www.flickr.com/">Flickr</a>, <strong>Hunch </strong>è un <strong>motore di ricerca motivazionale</strong>: l’esempio online che più gli si avvicina è <a href="http://it.answers.yahoo.com/">Yahoo Answers</a>, dove si possono porre dei quesiti e aspettare che siano gli altri utenti a darci la risposta migliore. In questo caso la risposta viene affidata all&#8217;<strong>algoritmo decisionale</strong>, un sistema non statico ma che evolve nel tempo, il quale è basato su una serie di schemi ad albero per contribuire a prendere decisioni su &#8220;qualsiasi argomento&#8221; (le virgolette sono d&#8217;obbligo <img src="http://www.giorgioghisalberti.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif" alt=")" class="wp-smiley" />  ). Tale algoritmo mira ad arrivare alla soluzione raccogliendo prima alcune informazioni sull&#8217;utente che esegue la richiesta: una volta arrivati ad una risposta è possibile scegliere tra una rosa di 3 o 5 risultati, leggere le recensioni degli altri iscritti e correggere o modificare le decisioni, in un sistema molto simile ad un <em>wiki</em>.</p>
<p>Per arrivare alla formula attuale ci sono voluti 12 mesi di lavoro sull’algoritmo, creato dai ricercatori del <strong>MIT </strong>(<a href="http://web.mit.edu/">Massachusetts Institute of Technology</a>) di Boston che hanno provato ad andare oltre le formule dei motori di ricerca classici come Google. Le risposte generalmente si avvicinano ai desideri di chi la pone. Anzi, è più precisa e consona se le domande personali cui si risponde sono molte. Hunch infatti prevede di <strong>indagare sui nostri bisogni</strong> e sui nostri gusti, per andare a consigliare quale modello, quale tecnologia, quale soluzione è più adatta alla nostra persona.</p>
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		<title>Bing, nuovo motore di ricerca di Microsoft</title>
		<link>http://www.giorgioghisalberti.com/blog/2009/06/22/bing-nuovo-motore-di-ricerca-di-microsoft/</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Jun 2009 14:51:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Microsoft]]></category>
		<category><![CDATA[searchengine]]></category>

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		<description><![CDATA[Bing, il nuovo motore di ricerca di Microsoft si propone di guidare l'utente nel prendere decisioni.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; un periodo abbastanza prolifico per quanto riguarda i motori di ricerca, negli ultimi mesi si stanno infatti sempre più diffondendo nuovi <em>competitors </em>di Google. Da poche settimane anche Microsoft ha deciso di sostituire <a href="http://livesearch.it.msn.com/">Live search</a> con un nuovo <em>search engine</em>: <strong><a href="http://www.bing.com/">Bing</a></strong>. </p>
<p>Conosciamo ormai bene come funziona il motore di ricerca di <strong><a href="http://www.google.it">Google</a></strong>: scrivi parole chiave e ricevi un elenco di link (spesso troppo numerosi) a siti pertinenti: ebbene, questo per Microsoft non è più sufficiente a soddisfare l&#8217;utente. La principale innovazione di <strong>Bing</strong>, secondo il colosso americano, sarà la <strong>classificazione delle informazioni</strong> per sotto-rubriche piuttosto che sotto forma di una lista indefinita di link a siti web. </p>
<p>Nell&#8217;annunciare Bing Microsoft cita un rapporto di Comscore secondo cui il 30% delle ricerche rimane senza risposta e quindi abbandonato; mentre il 66% delle ricerche richiede che l&#8217;utente faccia più tentativi per ottenere quanto voluto. Proprio per far fronte a questi problemi <strong>Microsoft </strong>ha pensato di creare il proprio motore di ricerca basandosi su un principio nuovo: offrire informazioni immediatamente utili per esigenze pratiche, <strong>guidando la ricerca</strong> fino al risultato che l&#8217;utente voleva, come acquistare un prodotto, oranizzare una vacanza, avere consigli medici, ecc. A seconda delle parole digitate, il motore intuisce l&#8217;ambito della ricerca, cioè i possibili scopi dell&#8217;utente, e fornisce una guida verso il risultato finale. Per esempio, se scriviamo il nome di un automobile ci dà opzioni per arrivare direttamente al manuale, a una recensione, a un sito dove comprarla. Se scriviamo il nome di una località turistica, ci chiede se vogliamo foto, consigli su hotel e via dicendo. Queste opzioni che guidano la ricerca sono calcolate dinamicamente dal motore, con il nuovo algoritmo ideato da Microsoft: è un primo sforzo (fino ad ora, a dire il vero, poco riuscito&#8230;) di adattare l&#8217;intelligenza robotica del motore a quella imprevedibile degli utenti, perché le due possano meglio andare d&#8217;accordo.  Il colosso americano del software ne parla come di un &#8220;<em>motore delle decisioni</em>&#8220;.</p>
<p>Bing in realtà è <strong>tanti motori in uno</strong>: ha varie sezioni (Salute, Viaggi, Shopping, Notizie, Sport), accessibili da un menu a sinistra; ciascuna con una propria grafica e layout: ne abbiamo una dedicata ai Viaggi (<a href="http://www.expedia.it/">Expedia</a>), allo Sport, alla Salute, alle Notizie, allo Shopping (<a href="http://www.ciao.it/">Ciao</a>) e molti altri.</p>
<p>In questo mese ho provato a testare se quanto pubblicizzato è vero, e devo dire che sono rimasto un po&#8217; <strong>deluso</strong>. Quando inserisco un parola di ricerca non sempre fornisce risultati adatti e soprattutto quasi mai avviene quella tanto decantata &#8220;guida verso il risultato finale&#8221;. Spesso mi ritrovo con una serie di link (tipo Google), a volte molto pochi, che però non soddisfano del tutto la mia ricerca. Probaiblmente è adatto per particolare tipologie di ricerche, ma in linea di massima mi sento di dire che non ho trovato niente di particolarmente nuovo. </p>
<p>Penso che in parte il mio giudizio sia influenzato dall&#8217;abitudine a ricercare con Google, ma credo anche che Bing debba davvero migliorare parecchio per poter pensare di far concorrenza a BigG (ed inoltre deve migliorare i propri filtri, per non incappare in un altro &#8220;<a href="http://www.downloadblog.it/post/10221/bing-cosa-fare-quando-si-incontra-materiale-inappropriato"><em>scivolone</em></a>&#8220;). Nelle prime settimane è riuscita ad <a href="http://www.downloadblog.it/post/10127/bing-supera-yahoo-nei-primi-giorni-di-vita">accaparrarsi una buona fetta delle ricerche degli utenti</a>, rubandola però più a Yahoo! che a Google. Vedremo cosa accadrà nel prossimo periodo; certo è che la nascita di Bing e <a href="http://www.giorgioghisalberti.com/?p=252">WolframAlpha </a>in così poco tempo è un segno evidente di come stia aumentando l&#8217;interesse verso tecniche di ricerca delle informazioni sempre più intelligenti, che mirano ad interpretare semanticamente la richiesta dell&#8217;utente o che si propongono di rispondere a delle domande o ad aiutare l&#8217;utente non solo a trovare informazioni su Internet, ma anche a prendere decisioni.</p>
<p>Son certo che in futuro ci saranno grandi sorprese&#8230; <img src="http://www.giorgioghisalberti.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif" alt=")" class="wp-smiley" /> </p>
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		<title>Chiedilo a&#8230; Wolfram Alpha</title>
		<link>http://www.giorgioghisalberti.com/blog/2009/06/02/chiedilo-a-wolfram-alpha/</link>
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		<pubDate>Tue, 02 Jun 2009 08:51:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
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		<category><![CDATA[Wolfram Alpha]]></category>

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		<description><![CDATA[Wolfram Alpha: un motore in grado di capire le domande che gli vengono fatte ed offre, di conseguenza, risposte specifiche, esaustive e complete. Ottimo per ricerche in settori specifici ma non paragonabile al motore di ricerca leader nel Web: Google.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Per chi non lo conoscesse <strong><a href="http://www.wolfram.com/">Wolfram Alpha</a></strong> è un rivoluzionario<strong> motore di ricerca intelligente</strong>, diciamo di nuova generazione, creato da <a href="http://www.wolfram.com/">Wolfram Research</a> (i creatori di <a href="http://www.wolfram.com/products/mathematica/index.html">Mathematica</a>) e presentato al mondo del Web come l&#8217;<strong>anti-Google</strong>. Dopo circa due settimane dalla sua uscita si può tranquillamente affermare che non è di certo l&#8217;anti Google, anche se potrebbe riuscire a &#8220;rubare&#8221; al motore di ricerca di Montan View una buona fetta di ricerche specifiche per particolari settori. Prende il proprio nome dall&#8217;ideatore, il dottor <a href="http://www.stephenwolfram.com/">Stephen Wolfram</a>, che lo presenta al pubblico come un motore in grado di capire le domande che gli vengono fatte ed offre, di conseguenza, risposte specifiche, esaustive e complete. </p>
<p>Infatti a differenza dei tradizionali motori di ricerca che rispondono alle richieste con un lungo elenco di link, Wolfram Alpha <strong>risponde alle domande</strong> degli utenti consultando ed effettuando calcoli basandosi sulla propria base dati. Scompare perciò la classica query di ricerca ed anche il lungo elenco di risposte che Google e gli altri motori di ricerca forniscono: a Wolfram è necessario fornire in input una domanda e lui restituisce un unico risultato, spesso molto dettagliato. Per capirci meglio, possiamo chiedere a Wolfram Alpha: &#8220;<em>How old is Roberto Baggio?</em>&#8220;: trattasi di una domanda impossibile per Google, poiché il motore tenderebbe a cercare un documento online riportante medesime parole e l&#8217;utente dovrebbe partecipare alla ricerca scorrendo i link forniti, scegliendo un risultato papabile, cliccando e quindi analizzando il testo di un nuovo documento. Wolfram Alpha, invece, racchiude tutta questa procedura in un solo click, e la risposta è immediata: «42 years 3 months and 15 days». Wolfram Alpha, insomma, ha compiuto un passo fondamentale: ha capito. Ha inteso il significato vero della domanda e non ha fornito una serie di possibili riferimenti ove reperire la risposta, ma ha compiuto l&#8217;intero percorso in autonomia fino a restituire una risposta precisa ed inequivocabile.</p>
<p>Analizzando il funzionamento di Wolfram Alpha, notiamo subito la sua elevata efficienza; risponde alle domande in modo completo e chiaro, generando una pagina contenente ogni informazione sull’argomento cercato, includendo anche da grafici e tabelle. Ma dopo questa bella presentazione è importante segnalare come questo nuovo motore di ricerca non sia adatto a tutti i tipi di ricerche, ma fornisce risposte molto complete e dettagliate a domande che riguardano <strong>particolari settori</strong>, a particolare a domanche che includono <strong>risposte numeriche</strong> o che richiedono <strong>calcoli matematici</strong>. L’applicazione è stata sviluppata infatti con <a href="http://www.wolfram.com/products/mathematica/index.html"><strong>Mathematica</strong></a>, un linguaggio usato per effettuare calcoli matematici complessi. E questo lo si nota soprattutto quando si chiede a Wolfram Alpha di risolvere un calcolo matematico anche molto complicato: i risultati forniti sono davvero incredibili.</p>
<p>Bisogna ammettere che  il progetto è senza dubbio creativo, interessante e meritevole delle attenzioni che gli sono state dedicate nei giorni scorsi. Altro discorso è però fare fronte ad una realtà potente come quella di Google, che in rete rappresenta un vero e proprio perno. Secondo il mio punto di vista il paragone con BigG è fuori luogo: la giovane età del nuovo servizio, gli scopi differenti, le differenti risposte e i differenti risultati che restituisce impediscono qualunque paragone significativo con una realtà consolidata e forte come quella di Mountain View; insomma per il momento si tratta di due servizi differenti negli scopi e negli obiettivi.</p>
<p>Ammetto però che l&#8217;uscita di questo motore mi piace molto perché affronta il problema della ricerca di informazioni su Web in modo nuovo, diverso da come siamo abituati, e spero per questo che continui a svilupparsi ed a migliorare le proprie ricerche. L&#8217;aspetto che più mi appassiona di Wolfram Alpha è il fatto che restituisce un <strong>unico risultato</strong> e non un elenco di link tra i quali spesso è difficile riuscire a trovare quello che più interessa a noi. Personalmente credo che continuerò ad usare Google per le tradizionali ricerche, ma appena potrò mi rifarò a Wolfram per vedere se è in grado di interpretare le mie richieste e per osservare i risultati forniti, in modo anche da osservare l&#8217;evoluzione di questo nuovo strumento. </p>
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		<title>FeedMyApp, cerca la tua applicazione Web 2.0</title>
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		<pubDate>Thu, 28 May 2009 16:09:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[apps]]></category>
		<category><![CDATA[searchengine]]></category>
		<category><![CDATA[Web2.0]]></category>

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		<description><![CDATA[FeedMyApp, directory Web 2.0 dove è possibile trovare le migliori applicaizoni online 2.0, classificate con dei tag.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Un veloce post per pubblicizzare questo bellissimo sito (<strong><a href="http://www.feedmyapp.com/">FeedMyApp</a></strong>) nel quale mi sono imbattuto quasi per caso: si tratta di una Directory Web 2.0, dove è possibile inserire e <strong>trovare le migliori applicazioni online 2.0</strong> con aggiornamenti giornalieri. Il tutto viene classificato utilizzando dei <em>tag </em>e una breve descrizione per ognuno dei siti elencati, da consultare rapidamente e con una immediata varietà di scelta in base a tutti i gusti.</p>
<p>Devo dire che è possibile trovare un&#8217;infinità di applicazioni ben organizzate, forse addirittura troppo; in 23 mesi, da quando FeedMyApp è online sono state inserite un totale di 5900 applicazioni, una media superiore ad 8 applicazioni al giorno! Se provate a fare un po&#8217; di ricerche trovate alcune applicazioni poco note ma davvero utilissime e spesso ben fatte. </p>
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