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	<title>Giorgio Ghisalberti &#187; wired</title>
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		<title>Wi-fi libero per tutti</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Apr 2011 17:32:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
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		<description><![CDATA[Bella iniziativa di Green Geek e Wired Italia: GWiFi. Un progetto che vuole diffondere l'accesso wi-fi libero in tutta Italia, chissà che anche a Sedrina qualche azienda, privato o magari il Comune non intenda aderire...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come molti di voi sanno, vivo da sempre a <strong>Sedrina</strong>, un piccolo paese dove ancora non è arrivata l&#8217;<strong>ADSL</strong> (ed è in Lombardia eh, non chissà dove&#8230;). Esistono solamente connessioni wireless tramite apposite antenne (servizio offerto dalla Planetel) o Internet Key. L&#8217;altro giorno ho fatto un sogno strano: proprio a Sedrina vedevo ragazzi, ma anche adulti, che sedevano sulle panchine dei giardini e in piazza del Comune con il proprio portatile, navigando in internet sfruttando una <strong>connessione wi-fi gratuita</strong>. </p>
<p>Era solo un sogno sì, ma potrebbe diventare realtà. Come è possibile? Beh basta che il Comune, ma anche un&#8217;azienda o un privato, aderiscano all&#8217;iniziativa di <strong><a href="http://www.greengeek.it/">Green Geek</a></strong>. Potrebbero infatti condividere la propria ADSL con gli altri cittadini, il tutto ad un costo più che sostenibile! Quanto? 400€ il primo anno e 150€ dal secondo in poi!</p>
<p>Ma andiamo con ordine, Green Geek è un&#8217;associazione senza scopo di lucro, composta da professionisti che operano in diversi settori della tecnologia, che mettono a disposizione la propria competenza in diversi progetti. Uno di questi è <strong><a href="http://gwifi.it/">GWiFi</a></strong>, che si pone l&#8217;obiettivo di aprire le <strong>reti wi-fi libere</strong> in tutta Italia, in sicurezza e nel rispetto delle norme vigenti.</p>
<p>Grazie a GWiFi è infatti possibile connettersi gratuitamente ad internet 1 ora al giorno con un qualsiasi computer portatile munito di scheda wireless. E&#8217; un&#8217;iniziativa supportata da <strong><a href="http://www.giorgioghisalberti.com/blog/2010/12/09/5-motivi-per-dire-si-alla-banda-larga/">Wired Italia</a></strong>, che permette a tutti non solo di usufruire di una connessione wi-fi gratuita, ma anche di <strong>condividere la propria banda</strong> con tutti. Basta collegarsi a <a href="http://gwifi.it/diventa-un-hot-spot/">http://gwifi.it/diventa-un-hot-spot/</a> per far richiesta di diventare un <em>Hot-Spot</em>, ovvero fornire connessione gratuita condivisa avvalendosi della propria connessione ADSL. </p>
<p>Esiste anche un&#8217;applicaizone per l&#8217;iPhone (<a href="http://itunes.apple.com/it/app/wired-wi-fi-sveglia-italia/id416776056?mt=8"><strong>Wired Wi-fi</strong></a>) che consente di vedere o segnalare hot-spot wi-fi gratuiti. Sto aspettando la versione per Android: potrei sempre sapere qual&#8217;è hot-spot più vicino ed usufruire gratuitamente di una connessione ad internet!</p>
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		<title>La fibra ottica nelle case di tutti</title>
		<link>http://www.giorgioghisalberti.com/blog/2010/11/19/la-fibra-ottica-nelle-case-di-tutti/</link>
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		<pubDate>Fri, 19 Nov 2010 07:38:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[Technology]]></category>
		<category><![CDATA[banda larga]]></category>
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		<category><![CDATA[wired]]></category>

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		<description><![CDATA[Portare la banda larga nelle case di tutti: una bellissima iniziativa proposta da Riccardo Luna, direttore di Wired.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Impossibile? Forse no! Mi voglio associare all&#8217;iniziativa proposta da Riccardo Luca, direttore di <a href="http://www.giorgioghisalberti.com/blog/2010/02/07/wired/">Wired Italia</a>, che nel messaggio iniziare della propria rivista (detto <strong><a href="http://mag.wired.it/rivista/login/login-sveglia-italia-facciamoci-la-rete.html">Login</a></strong>), propone l&#8217;estensione della <strong>banda larga a tutta</strong> (e dico tutta) <strong>l&#8217;Italia.</strong> L&#8217;obiettivo è quello di fornire Internet ad alta velocità a tutti gli italiani, Nord e Sud, giovani ed anziani, digitalizzati e non. </p>
<p>Perché? Beh per mille motivi, molti dei quali sono stati descritti in un articolo di <a href="http://www.wired.it"><strong>Wired Italia</strong></a> dove viene spiegato perché Internet è importante per l&#8217;economia italiana, per la crescita del paese, per non restare immobili e farci sorpassare da altre nazioni, per creare nuove opportunità di lavoro. Voglio appoggiare questa iniziativa e sensibilizzare per quanto mi è possibile le persone che leggono il mio blog.</p>
<p>Molti di voi potrebbero pensare che lo faccio perché vivo in un paese (<em>Sedrina</em>, in provincia di Bergamo) che è ancora uno dei pochi dove non c&#8217;è l&#8217;ADSL. No, non è questo il motivo, lo faccio perché <strong>riconosco l&#8217;importanza della rete</strong>: ci sono aziende (e non parlo di Google e Facebook) che devono la loro furtuna grazie alle relazioni che si sono create lavorando quasi esclusivamente da dietro una scrivania. Con la mail arrivi ovunque. Con Skype tagli i costi di comunicazione e molte riunioni possono essere fatte virtualmente. Certo, il contatto umano è fondamentale, indispensabile. Ma Internet aiuta. </p>
<p><strong>Il futuro delle persone è digitale</strong>. E i bambini italiani per ora non ce l&#8217;hanno. Ecco una frase presa dal Login di  <a href="http://it.linkedin.com/in/riccardoluna"><strong>Riccardo Luna</strong></a>: </p>
<blockquote><p><em>Beati i bambini nati a Singapore o a Seul, ma anche in Finlandia, perchè i loro orizzonti sono più larghi. Fra qualche anno faticheranno meno a trovare un lavoro perchè sapranno crearselo mettendosi in Rete con gli altri e saranno a loro agio in un grande pianeta connesso. Noi invece restiamo fermi, immobili. Indifferenti.</em></p></blockquote>
<p>La cosa che mi è piaciuta di più di questa iniziativa è che è una <strong>proposta concreta</strong>, per la quale è stata calcolata la cifra necessaria e son state anche fatte proposte per ottenerla. Nei prossimi articoli vorrò mettere in risalto i 10 aspetti che spiegano perché Internet veloce fa bene all&#8217;economia (<em>e non fa di certo male alla democrazia</em>).</p>
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		<title>Wired</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Feb 2010 09:13:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giorgio</dc:creator>
				<category><![CDATA[Technology]]></category>
		<category><![CDATA[Internet]]></category>
		<category><![CDATA[magazine]]></category>
		<category><![CDATA[wired]]></category>

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		<description><![CDATA[Wired Italia, Storie e persone che cambiano il mondo! Versione italiana del mensile Wired, che tratta tematiche di carattere tecnologico e di come queste influenzino la cultura, l'economia e la politica.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qualcuno di voi conosce la rivista <strong><a href="http://www.wired.it/magazine.aspx">Wired</a></strong>?? Beh se non la conoscete vi consiglio di prenderne un numero, potreste rischiare di abbornarvi già il mese successivo. Io l&#8217;ho scoperta qualche mese fa, alla sua seconda uscita, e mi ha appassionato da subito.</p>
<p>La rivista vuole portare alla luce storie di persone che hanno fatto e fanno qualcosa di innovativo da un punto di vista tecnologico, infatti il sottotitolo della rivista è &#8220;<em>Storie e persone che cambiano il mondo!</em>&#8220;. Tratta tematiche di carattere <strong>tecnologico</strong> a 360 gradi, e di come queste influenzino la cultura, l&#8217;economia e la politica. La versione di Wired di cui vi parlo è <a href="http://www.wired.it/">Wired Italia</a>, quindi spesso rivolta a storie che toccano direttamente il nostro paese, solitamente non trattate da telegiornali o dai giornali &#8220;classici&#8221;, storie che rimangono poco note, ma che spesso sono decisamente molto più interessanti di quelle che &#8220;siamo costretti&#8221; ad ascoltare tutti i giorni.</p>
<p>Ogni mese ci sono articoli molto interessanti, le <strong>copertine </strong>riescono sempre a stupire (c&#8217;è chi lo compra solo per quelle <img src="http://www.giorgioghisalberti.com/blog/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif" alt="D" class="wp-smiley" />  ) ed addirittura le pubblicità non sono mai banali, molto spesso sono inerenti ad uno dei temi trattati. La versione originale di Wired è quella americana (<a href="http://www.wired.com/">Wired USA)</a>, nata molti anni fa, ma che purtroppo non ho mai letto. Per chi la passione per la tecnologia, ma anche per chi non l&#8217;ha, consiglio di provare a leggere un numero di Wired, dubito che possa rimanere indifferente.</p>
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